Il Tirreno

Livorno

la cerimonia in comune

L’abbraccio di Livorno a Toaff, il rabbino del dialogo

L’abbraccio di Livorno a Toaff, il rabbino del dialogo

LIVORNO. "Elio Toaff rappresenta l'espressione più alta del dialogo e della volontà di vivere in un mondo migliore dove far coesistere pacificamente credi ed ideali diversi." così si è espresso il...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. "Elio Toaff rappresenta l'espressione più alta del dialogo e della volontà di vivere in un mondo migliore dove far coesistere pacificamente credi ed ideali diversi." così si è espresso il sindaco Filippo Nogarin nel ricordare il rabbino livornese scomparso quasi un anno fa e la cui straordinaria figura è stata commemorata ieri con una cerimonia nella Sala consiliare del Comune alla presenza dei suoi familiari, di numerosi esponenti della Comunità ebraica locale e di altre giunte dal resto d'Italia. Sono intervenuti, in particolare, il rabbino di Livorno, Yair Didi, la presidente della comunità ebraica romana, Ruth Dureghello, ed il presidente della comunità ebraica livornese, Vittorio Mosseri, mentre il messaggio di saluto del Vescovo è stato portato da monsignor Pietro Basci che ha rammentato l'amicizia che univa Elio Toaff ed il vescovo Alberto Ablondi. "Elio Toaff - ha ricordato rav Yair Didi - è stato il rabbino più famoso della nostra generazione, a lui si deve l'avere risollevato la comunità ebraica italiana dopo la Shoah, la disgrazia più grande del nostro popolo." Da Ruth Dureghello è stato invece sottolineato come Toaff abbia segnato la storia dell'ebraismo italiano col suo coraggio, ma pure col suo sorriso e la sua ironia, oltre all'impegno antifascista e nella Resistenza. "E' stata una storia segnata da momenti terribili - spiega - come l'attentato al Tempio maggiore di Roma, ma pure da grandi soddisfazioni con un percorso all'insegna del dialogo e del rispetto reciproco. Un percorso che ci ha permesso di incontrare anche recentemente il terzo Papa che ha fatto visita alla Sinagoga maggiore e che solo dopo quel primo incontro fra Elio Toaff e Giovanni Paolo II, nel 1986, è stato possibile." Vittorio Mosseri ha quindi ricordato il padre di Toaff, che è stato rabbino di Livorno dal 1924 al 1963 ed il cui insegnamento è stato fondamentale per il futuro rabbino di Roma trovando nell'esempio paterno un costante punto di riferimento: "Così faceva il babbo" soleva dire Elio Toaff in varie occasioni. Come del resto lo stesso Elio Toaff si è sempre impegnato a fondo nell'insegnamento e nella formazione dei futuri rabbini. In chiusura Gabriele Bedarida ha presentato il "Coro Ventura", diretto dal maestro Paolo Filidei ed accompagnato dall'organo, che si è esibito in alcuni brani musicali della liturgia ebraica livornese composti in questi ultimi cento anni (1915-2015) ed ora raccolti in un cd pubblicato in onore di rav Elio Toaff nel centenario della nascita (lo stesso Toaff fu solista nella corale del tempio livornese): si tratta di canti composti da Ettore Lattes e Michele Bolaffi, ma soprattutto da Ernesto Ventura (con brani come il "Salmo di Pesach" ed il "Vaani") a lungo direttore della corale ebraica livornese.

Roberto Riu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web