Il Tirreno

Livorno

Si fingono poliziotti: anziana mette in fuga una banda di ladri

di Alfredo Faetti

LIVORNO. Le sirene nell’auto e il tesserino in tasca: pensavano bastassero questi elementi perché la gente li credesse davvero dei poliziotti, ma nessuno (o quasi) è caduto nel tranello. Peccato...

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LIVORNO. Le sirene nell’auto e il tesserino in tasca: pensavano bastassero questi elementi perché la gente li credesse davvero dei poliziotti, ma nessuno (o quasi) è caduto nel tranello. Peccato siano sfuggiti all’arrivo degli agenti veri, ma le segnalazioni raccolte giovedì mattina hanno permesso di denunciare la presenza in città di un gruppo di persone - a quanto dicono i testimoni persone dell’Est - che spacciandosi per poliziotti cerca di entrare nelle case di anziani per svaligiarle.

Il primo caso si è consumato intorno alle 11.30 in via della Gorgona. Ad accorgersi che qualcosa non andava è stata una donna di circa settant’anni, che da casa sua ha sentito dei rumori strani provenire dall’appartamento sotto al suo. Insospettita, è uscita per strada per capire cosa stava accadendo ma come ha alzato lo sguardo verso l’alto ha sentito la classica sirena di una volante provenire da un’auto parcheggiata lì vicino, mentre l’uomo seduto dietro al volante le gridava - con accento dell’est - di essere della polizia ordinandogli di rientrare a casa. Al suono della sirena, i ladri che intanto si erano introdotti nell’appartamento sotto al suo sono usciti (erano in quattro) a corsa ed entrati nell’auto si sono dati alla fuga.

Quando i veri poliziotti sono arrivati sul posto, rintracciati i proprietari che erano usciti di casa intorno alle 9.30, è stato possibile entrare nella casa incriminata: alcune stanze erano completamente a soqquadro, mentre il muro in cui è incastrata la cassaforte (rimasta chiusa) mostrava diversi danni, così come la porta d’ingresso.

La banda poi ha provato un secondo colpo, intorno alle 13, in via Sette Santi, dove una persona ha bussato alla porta di una 86enne, mostrandole un falso tesserino e cominciando a chiedere alla proprietaria di casa informazioni sui suoi soldi e gioielli. La signora però ha capito immediatamente che questa persona era poco credibile, così ha chiamato il 113 per chiedere informazioni su questo presunto ispettore, che di tutta risposta se l’è data a gambe mentre la donna era ancora al telefono.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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