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Lavoro: la commissione mira al rilancio della costa
L’organo del consiglio regionale chiederà alla giunta Rossi di censire i disoccupati E il governatore ribadisce: «Pochi giorni fa stanziati 3 milioni per le aree di crisi»
LIVORNO. La commissione del consiglio regionale per il rilancio della costa toscana chiederà al governatore Enrico Rossi di «procedere a un censimento di tutti i lavoratori che hanno perso il lavoro per poter definire politiche diversificate: dai percorsi di formazione finalizzati al reinserimento nel mondo del lavoro a possibili agevolazioni per chi è ormai prossimo alla pensione». Non solo: andrà individuato «un punto di riferimento fisso sul territorio» che possa seguire quotidianamente «lo stato di attuazione dell'accordo di programma». Lo ha detto Antonio Mazzeo, presidente della Commissione, nel corso della tappa livornese che il tour istituzionale ha compiuto a Palazzo Granducale per ascoltare i rappresentanti delle istituzioni, delle categorie economiche e dei lavoratori. «Il lavoro è il tema dei temi, qui a Livorno ancora di più che in altre parti della Toscana - ha detto - Per questo abbiamo chiesto con forza alla giunta che venissero garantite risorse per il sostegno dei lavoratori che esauriranno gli ammortizzatori sociali».
Inoltre, la commissione ha chiesto ai sindaci presenti di «lavorare a un protocollo di intesa per poter condividere priorità e linee di intervento».
Oltre al lavoro, al centro dell’incontro di Livorno sono stati affrontati altri tre temi, ha ricordato Mazzeo: «Il porto, con la necessità di velocizzare l’attuazione dell’accordo di programma per la realizzazione dell'intero progetto della Piattaforma Europa. Le infrastrutture, con la necessità del completamento dei progetti già in essere e la creazione di una vera rete costiera tra porti, aeroporti e interporti. E infine la valorizzazione delle tante eccellenze presenti sul territorio perché anche dalla sfida della qualità passa la strada del rilancio di un territorio».
Mazzeo ha ricordato quanto annunciato dal governatore Rossi, ossia che la Regione «ha stanziato in questi giorni 3 milioni di euro» per le aree di crisi toscane (Livorno, Massa Carrara e Piombino), che permetteranno «di dare un sostegno reale ai tanti lavoratori che non possono più godere degli ammortizzatori sociali tradizionali». Lo stesso Rossi ha spiegato che con questo stanziamento «arriveremo ad altri 600 disoccupati».
«Livorno ha la possibilità di uscire dalla crisi» ha detto Francesco Gazzetti, consigliere regionale Pd. Mentre al termine dei lavori sono stati ricevuti gli esponenti di Vertenza Livorno. Il vicepresidente della commissione Enrico Cantone (M5s) ha posto l’accento sulle misure immediate di sostegno alle imprese e al reddito: «La nostra costa viaggia a una velocità diversa rispetto alla parte centrale della regione, abbiamo 3 delle 7 aree di crisi complesse del Paese e la commissione punta a un lavoro concentrato sulla parte infrastrutturale che dia risposte a lungo termine».
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