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Laureato in ingegneria, gestiva 110 dipendenti. Ecco chi è il manager di Amps indagato
Livorno, Andrea Sorrentino, 44 anni, è nell’azienda dei rifiuti dal 2009 ora è stato trasferito dall’Area Servizi Operativi
LIVORNO. Quarantaquattro anni compiuti lo scorso 6 febbraio, una laurea in ingegneria industriale all’università di Pisa con la tesi “Struttura del sistema italiano di produzione dell’energia elettrica”, e poi una carriera professionale in grandi aziende toscane che il 7 gennaio del 2009 gli ha aperto le porte di Aamps.
È questo il brillante curriculum professionale di Andrea Sorrentino, il dipendente della società dei rifiuti ora indagato dalla Procura con l’accusa di tentata induzione indebita a dare utilità. È lo stesso Sorrentino, nel curriculum pubblicato anche sul sito di Aamps che spiega il suo ruolo all’interno dell’azienda.
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«Gestione rifiuti - si legge - Responsabile Area Servizi Operativi: in tale ruolo - specifica - ho la responsabilità della gestione delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti e dei servizi di igiene urbana previsti nel Contratto con il Comune di Livorno, sia per i servizi “istituzionali” (inclusi nella Tia) che per quelli inseriti nell’”Allegato C” (servizi Extra – Tia.) «Inoltre - prosegue - ho la gestione dei servizi commerciali per privati non inclusi nella tariffa Tia. In tale ruolo ho la direzione lavori dei principali appalti esternalizzati (tra cui lo spazzamento manuale, la raccolta di carta e cartone, la raccolta ingombranti) e la responsabilità diretta di circa 110 addetti tra tecnici ed operai».
Sorrentino che da amici e colleghi viene descritto come «un professionista serio e competente», è molto conosciuto in città anche per il suo impegno come dirigente nello sport. «La predisposizione alle relazioni interpersonali ed al lavoro in squadra - racconta Sorrentino di sé - mi ha portato a ricoprire, fuori dall’ambito lavorativo, il ruolo di dirigente in due consigli direttivi di società sportive dilettantistiche».
Quando nei mesi scorsi l’Aamps è stata informata dell’indagine ha trasferito il dipendente in un altro ufficio in attesa che la giustizia faccia il suo corso, chiarendo tutti gli aspetti della vicenda.
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