Si è spenta a 86 anni Giancarla Rinaldelli, signora dei cappelli
Storica commerciante di via Ricasoli con la sua boutique Ha ereditato l’attività dalla madre e l’ha lasciata alla figlia
LIVORNO. In via Ricasoli è una sorta di istituzione. Aperto nel 1930, la cappelleria Rinaldelli ha accompagnato la crescita della città e del suo commercio, facendo della qualità e dello stile il proprio segno distintivo. Se poi vi siete sposate negli anni Cinquanta-Sessanta, il velo bianco lo avete comprato sicuramente lì e molto probabilmente lo ha preparato con le sue mani magiche Giancarla Rinaldelli, la linea continua tra passato e futuro. La storica imprenditrice livornese si è spenta all’età di 86 di anni il 10 marzo, lasciando un vuoto enorme nel cuore della figlia e della nipote. «Era unica» dice Alessandra, la figlia, oggi al comando della cappelleria dando seguito ad una famiglia che ha messo radici in città nel 1930.
Il negozio lo ha aperto Teresa, appena trasferitasi a Livorno con il marito ferroviere. Un anno indimenticabile il 1930 per lei, visto che nascono sia sua figlia, Giancarla, che il suo negozio, la Rinaldelli.
Una simbiosi che non smetterà mai di esistere. La figlia prenderà infatti le redini di quella bottega divenuta boutique nel 1964, facendone una ragione di vita: nel laboratorio ha pensato e cucito cappelli di ogni tipo, immaginandoli in testa alle sue modelle e clienti, con cura e devozione.
Ovviamente, l’offerta con gli anni si è allargata ed oggi il negozio offre ogni tipo di articoli ed accessori sia per uomo che per donna quali sciarpe, foulard, guanti in lana e in pelle.
Sempre all’insegna dello stile, della qualità e della fantasia.
Una storia d’altri tempi, quella di Giancarla e della sua famiglia, capace di tramandarsi una passione di madre in figlia. La madre Teresa ha partorito l’idea, Giancarla l’ha consolidata e lanciata verso il futuro mentre la figlia Alessandra si è presa il compito di tramandare questo sogno tutto livornese, nato e cresciuto nel cuore della città.
Ma non ci sono stati solo i cappelli nella vita di Giancarla Rinaldelli: anche la famiglia, certo, e i suoi libri gialli, di cui era golosa lettrice, soprattutto di Agatha Christie.
E ce ne sarebbero ancora da raccontare di questa donna che ha accompagnato generazioni intere verso la crescita e gli anni Duemila.
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