Il Tirreno

Livorno

Permessi e Ztl, ecco tutti gli aumenti

di Juna Goti
Permessi e Ztl, ecco tutti gli aumenti

Livorno, per i residenti sosta fino a 150 euro. Triplicato anche il costo dei contrassegni in deroga per motivi di lavoro

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LIVORNO. Il contrassegno per chi vive nelle Ztl e nelle zone a sosta controllata, ovvero la classica "lettera" che i residenti usano per parcheggiare, diventerà a pagamento e arriverà a costare 60 euro. Cifra che potrà salire a 100 e 150 euro se il permesso richiesto sarà riferito alla seconda o alla terza auto della famiglia. Tutte somme che saranno comunque dimezzate nel primo anno di sperimentazione, che dovrebbe partire gradualmente a luglio. Ma non c'è solo questo: in un quadro di completa rivisitazione della circolazione e del sistema delle soste in città, i permessi in deroga per chi lavora nelle Ztl e nelle Zsc – dai medici ai magistrati, dagli agenti marittimi ai giornalisti – schizzerà a 150 euro, con alcune categorie professionali che dovranno pagare sette volte più del passato.

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In molti comuni si paga già. Diciamolo subito: in molte zone d'Italia, compresi molti comuni a noi vicini, i permessi per entrare nelle Ztl e per parcheggiare nelle Zsc sono a pagamento già da anni, con cifre che variano a seconda delle aree o del numero dei mezzi per i quali viene richiesto il tagliando all'interno dello stesso nucleo familiare. Ma per Livorno la decisione dell'amministrazione Nogarin rappresenta una novità assoluta.

Nel 2004, sotto la gestione Lamberti, fu infatti istituita la zona a traffico limitato con le telecamere e a tutti i residenti fu fatto pagare il primo tagliando, ma il pagamento non fu esteso alle Zcs e si trattò comunque di una richiesta "una tantum". Negli anni della gestione Cosimi è circolata l'ipotesi di mettere a pagamento la lettera dei residenti (non per le prime auto), ma alla fine questa decisione non è mai stata presa. Ora il piano della nuova amministrazione pentastellata, anticipato ieri dal Tirreno, è tracciato nella delibera numero 65 della giunta.

Chi abita nelle Ztl e nelle Zsc. Il piano partirà a luglio, ma da Palazzo Civico sottolineano che per i residenti delle diverse zone della città l'introduzione della lettera a pagamento sarà graduale. I dettagli dell'operazione sono rimandati a «successivi provvedimenti», in vista dell'approvazione di una «disciplina organica della circolazione e della sosta» e dell'«istituzione di nuove zone di sosta a pagamento nelle aree regolamentate». Nuove zone con parcheggi blu che dovrebbero comunque restare «gratuite per i residenti».

Fino a 150 euro. Ma veniamo alle cifre. Nell'allegato 2 alla delibera, le tariffe 2016/2017 per le famiglie che risiedono nelle Ztl e nelle Zsc vengono così definite: 60 euro per la prima auto, 100 euro per la seconda, 150 per la terza (e successive). Attenzione: nella delibera viene specificato anche che «in via sperimentale, per il primo anno di introduzione della nuova disciplina», per i contrassegni dei residenti è prevista una «riduzione del 50%». Quindi: 30 euro per la prima auto, 50 per la seconda, 75 per la terza.

L'intenzione è appunto di partire da luglio, ma considerando la complessità dell'operazione, il passaggio alla lettera a pagamento potrebbe essere a scaglioni (stiamo parlando di migliaia di tagliandi, senza contare che in alcune Zsc gli stessi residenti fanno già fatica a trovare il posto, che ora non sarà più “gratuito”).

Viene così specificato che le tariffe definitive, con validità annuale, saranno applicate «a decorrere dal mese in cui risulterà puntualmente definito e attivato il nuovo sistema di regolazione della sosta per ognuna delle Ztl e delle Zsc e istituite le nuove zone di sosta a pagamento».

Batosta sui permessi in deroga. Dal primo luglio saranno invece applicate con certezza le nuove tariffe per tutte le altre categorie interessate. E per chi lavora nelle Ztl e nelle Zsc sarà una batosta. I professionisti che volevano il permesso pagavano già una quota, che variava dai 20 ai 125 euro a seconda della categoria: ora il pass varrà 150 euro per tutti, ad eccezione delle autorità religiose (che pagavano 58 euro e ne pagheranno 90).

Per rendere l’idea: agenti marittimi e case di spedizioni pagavano già 125 euro, ma altri professionisti, come magistrati e, soprattutto, medici ne pagavano 20. Così ieri dall’ordine dei medici si sono già respirati i primi malumori. Nel mezzo ci sono fasce come quella degli agenti di commercio, delle organizzazioni sindacali o degli enti pubblici che partivano da 58 euro. Resterà gratuito il pass per i rappresentanti di enti e associazioni che prestano servizi assistenziali attraverso volontari, mentre per le coop sociali o le associazioni che prestano servizi assistenziali a pagamento in convenzione con enti pubblici e Asl il costo passerà a 90 euro. Per le donne in gravidanza che richiederanno il permesso, il valore sarà triplicato, da 30 a 90 euro.

Chi vuole tenersi il pass deve mettersi in regola. Ma cosa dovrà fare chi quest’anno ha già pagato il contrassegno annuale con la vecchie tariffe? Dovrà versare «entro il 31 luglio 2016 (con modalità che verranno definite nei successivi provvedimenti) l’integrazione della tariffa». In altre parole la differenza. Facendo salva «la facoltà di rinunciare al contrassegno con parziale rimborso (nella misura di 6/12) della tariffa già corrisposta». Misura prevista anche per coloro che dal primo di luglio risultassero appartenenti a una categoria che non ha più diritto al pass (che quindi sarà revocato).

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