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Il Montenegro sbarca in città: il porto di Bar per i Ro-ro
LIVORNO. Il Commissario dell'Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti, ha accolto a Palazzo Rosciano tre funzionari del Porto di Bar (Montenegro), in città per visitare lo scalo labronico ed...
LIVORNO. Il Commissario dell'Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti, ha accolto a Palazzo Rosciano tre funzionari del Porto di Bar (Montenegro), in città per visitare lo scalo labronico ed in particolare per prendere visione dell'organizzazione e delle infrastrutture a supporto dei traffici Ro-Ro e delle merci alla rinfusa solida.
Nel pomeriggio, la delegazione, guidata dal console onorario del Montenegro per la Toscana, Alessandro Giannanti, ha visitato le infrastrutture portuali. La visita è quindi proseguita negli uffici dell'Autorità Portuale, dove la delegazione ospite ha incontrato gli operatori livornesi del settore dei rotabili (Seatrag, Sintermar, Lucarelli Terminal, LTM) e del dry cargo (TCO, Silos e Magazzini del Tirreno).
Il Porto di Bar si trova in Montenegro, nella più piccola delle repubbliche ex jugoslave incastonata tra la Bosnia, la Serbia e l’Albania, proprio di fronte alla Puglia. È affacciato sul Mediterraneo ed è una porta aperta sui Balcani. Oggi è uno scalo di rilevanza regionale nel campo della merce alla rinfusa, dei Ro-Ro e dei traghetti. Due sono gli operatori che lavorano nello scalo montenegrino: uno, pubblico, movimenta rotabili e cereali, l'altro, privato, ha l'esclusiva sui container.
Per altro il Porto di Bar e il porto di Livorno hanno recentemente candidato un importante progetto di sviluppo sul bando CEF 2015, nominato META-FACT (Mediterranean Transport Facilitation Tools). Il progetto coinvolge partner di molti paesi mediterranei ed è volto allo studio di soluzioni innovative per la creazione di una catena logistica integrata, intermodale, sicura e intelligente.
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