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Il bambino non mangia a mensa, maestra lo maltratta: denunciata
Livorno: l’insegnante sarebbe stata vista da una collega durante il pasto, ma non si tratterebbe di violenza fisica. La preside rassicura i genitori: questa persona è stata sollevata dal suo incarico e non rientrerà
LIVORNO. Grida e poi fa un gesto brusco nei confronti di un bimbo di tre anni, durante il pranzo in sala mensa. Una collega però vede tutto e denuncia il fatto: così in una scuola materna di Livorno scoppia un vero e proprio caso, con l’insegnante che viene sollevata dall’incarico per maltrattamenti.
In men che non si dica, quella maestra per tanti genitori e bambini diventa l’orco cattivo delle favole. E per l’istituto scolastico si tratta di una questione delicata da affrontare tempestivamente nell’interesse dei piccoli alunni che frequentano l’asilo. Con possibili conseguenze giudiziarie. «Ci tengo a sottolineare che non si tratta di maltrattamenti fisici, bensì di comportamenti inadeguati che questa insegnante ha tenuto nei confronti di un bambino», premette la dirigente scolastica dell’istituto, di cui non pubblichiamo il nome per tutelare la serenità dei piccoli e garantire loro il totale anonimato. Così come, per lo stesso motivo, non pubblichiamo le generalità dell’insegnante che al momento non risulta essere indagata anche se sarebbe stata presentata una denuncia nei suoi confronti.
La preside appena venuta a conoscenza dell’accaduto si è subito adoperata per proteggere da una parte gli alunni e dall’altra la scuola. «Questa persona è stata sospesa, non rientra e non rientrerà», dice. Rassicura di questo le famiglie. «Anche se non c’è stata nessuna violenza fisica», ribadisce la dirigente scolastica. All’origine dell’allontanamento dell’insegnante ci sarebbe un episodio in particolare legato al momento del pranzo di un bambino di 3 anni (uno dei piccoli). Testimoni raccontano che la maestra, di fronte al piccolo che non voleva mangiare, abbia urlato in malo modo, facendo il gesto di spingergli la testa nel piatto, senza farlo realmente. Una collega vede il gesto, sente i toni eccessivi e reagisce, intimando all’insegnante di smetterla. Scatta così un’indagine interna: si sentono le testimonianze di insegnanti e operatori per approfondire la questione. E ci sarebbe anche una denuncia alle forze dell’ordine.
Nel frattempo la maestra viene sollevata dall’incarico. La notizia si diffonde tra i genitori. Così salta fuori che l’insegnante ha cambiato tre istituti negli ultimi tre anni perché considerata “problematica”.
«Mi informerà per capire che cosa è successo, ma per rispetto nei confronti della preside non faccio alcun commento sulla vicenda», dice la vicesindaca Stella Sorgente.
«Nelle scuole bisogna sempre tenere alto il controllo, io in questi giorni faccio anche personalmente dei blitz senza preavviso negli istituti per capirne il funzionamento - continua e aggiunge - Sicuramente in questa fase, dal momento che al Provveditorato non c’è il dirigente e mi auguro che al più presto venga nominato un sostituto o un reggente, mi impegnerò in un maggior controllo delle scuole».
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