Gioco
Finti tecnici derubano un’anziana
Hanno detto alla donna di essere lì per la caldaia: fuggiti con duemila euro in oro
LIVORNO. Quando si è svegliata ha trovato uno estranei dentro l’appartamento e in un primo momento si è spaventata. Poi però i modi gentili dei due sono riusciti a tranquillizzarla: le hanno spiegato che erano i dipendenti di una ditta specializzata nell’erogazione del gas, che li aveva fatta entrare in casa la figlia e che dovevano soltanto controllare il contatore e poi se ne sarebbero andati subito. Solo che non era vero niente: i due erano semplicemente dei ladri, capaci di raggirare con belle parole l’anziana di 96 anni e fuggire con circa duemila euro in preziosi, tra gioielli e monete d’oro.
La vicenda è stata denunciata dalla proprietaria della casa in via Aloisi, la figlia dell’anziana, che ha raccontato alla polizia di essere uscita intorno alle 10.30 di mercoledì, lasciando la madre mentre dormiva. Lo aveva già fatto altre volte, senza che si rivelasse alcun problema. È stata fuori solo un paio d’ore e di essere rientrata due ore dopo, intorno alle 12.30, trovando la cassaforte aperta e svuotata di gioielli e monete d’oro.
I ladri a quanto ricostruito dalle forze dell’ordine erano entrati poco dopo la sua uscita, forzando la serratura della porta d’ingresso, senza svegliare l’anziana, che aprirà gli occhi - stando al suo racconto - solo quando i due erano dentro all’appartamento. Due uomini robusti, italiani. Allora si è spaventata, ma è stata subito rassicurata da uno dei due, tenendola a parlare con gentilezza in salotto. Il complice, intanto, aveva trovato la cassaforte e dopo un po’ di lavoro è riuscito ad aprirla, svuotandola di tutti i gioielli che conteneva. Poco dopo, i due finti tecnici se ne sono andati con il bottino, salutando la signora.
La figlia ha scoperto tutto non appena tornata a casa e dopo aver ascoltato la storia della madre ha chiamato la polizia, arrivata nell’appartamento anche con gli esperti della scientifica per cercare impronte utili a risalire agli autori della truffa. (al.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google