Toscana
Addio al cavalier Nedo Santini, una vita per le lotte degli invalidi
LIVORNO. La storia di Nedo Santini è quella della lotta di chi è rimasto vittima di un incidente sul lavoro portandone ancora i segni. Ma anche di chi è rimasto a piangerle queste vittime. «Ha...
LIVORNO. La storia di Nedo Santini è quella della lotta di chi è rimasto vittima di un incidente sul lavoro portandone ancora i segni. Ma anche di chi è rimasto a piangerle queste vittime. «Ha passato la vita come volontario a dare una mano a chi era in difficoltà» dice un’amica. Santini era il presidente onorario dell’Anmil Livorno, l’associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro, ma questa è stata solo l’ultima tappa del suo lungo cammino.
Nel corso degli anni ha infatti attraversato tutte le cariche dell’associazione, regionali e nazionali. Rimasto vittima lui stesso di un incidente nel suo lavoro di capo officina rimanendo ipovedente, Santini da dopo la guerra ha iniziato a seguire le famiglie di chi ha subito un infortunio come il suo: di quelli che lasciano il segno per sempre. Una lotta, appunto, che lo ha portato anche alle grandi manifestazioni davanti al Parlamento, fino a guadagnare la carica di cavaliere.
Si è spento ieri all’età di 83 anni: i funerali si terranno questo pomeriggio alle 15.30 alla cimitero dei Lupi, dove saranno in molti a voler dire addio ad uno spirito mai domo come quello di Santini.
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