Gioco
Auto contro l’albero: non ce l’ha fatta il 77enne sulla Panda
Si è spento Franco Bigazzi, marito della donna al volante Era seduto sul sedile del passeggero: inutili i tentativi di salvarlo
LIVORNO. Non ce l’ha fatta Franco Bigazzi: i traumi interni riportati dopo l’incidente di lunedì pomeriggio erano più gravi di quanto fossero apparsi in un primo momento e durante la notte le sue condizioni sono precipitate, fino a che il suo cuore non ha smesso di battere. Se n’è andato nelle corsie dell’ospedale di Livorno all’età di 77 anni, in buona parte trascorsi a Livorno. Si era trasferito in città insieme alla moglie dalla sua Portoferraio, dov’era nato: ha lavorato fino alla pensione e cresciuto la sua famiglia.
I medici del presidio livornese hanno cercato in tutti i modi di salvarlo, ma non ci sono riusciti. Eppure le sue condizioni non appena tirato fuori dalla Panda rossa non sembravano così gravi: sono peggiorate drasticamente con il passare delle ore, mentre la moglie, che era alla guida della macchina, era ricoverata in un’altra camera con una sospetta frattura alla gamba.
È stato un incidente terribile a portare via Bigazzi ai suoi cari, consumato lunedì pomeriggio in un modo che è ancora tutto da chiarire. Erano circa le 16 e la coppia stava viaggiando su via di Levante, imboccando poi la rotatoria ed entrando su viale Boccaccio: cosa sia accaduto in quel momento però resta un mistero. La donna al volante, circa 65 anni, ha perso improvvisamente il controllo della sua Fiat Panda ed è andata a centrare uno degli alberi che costeggia la strada.
Anche la sfortuna ha lasciato il suo segno in questa vicenda, dato che ci sono diversi metri di distanza tra un albero e un altro: la loro macchina però ne ha centrato in pieno uno.
Uno scontro violentissimo, tant’è che si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco, dato che il 77enne elbano era rimasto incastrato nell’abitacolo: è servita la mola per tirarlo fuori, mentre la moglie veniva soccorsa dai medici della Misericordia per le forti contusioni alle gambe. Sul posto sono intervenute anche la Svs e la polizia municipale.
In quel preciso istante, nessuno ha pensato ad un epilogo simile. Invece, durante la notte la situazione di Bigazzi è peggiorata fino alla morte, per la disperazione della moglie, ricoverata alcune camere più in là. In città Bigazzi era molto conosciuto, dato che negli anni aveva coltivato diverse amicizie, sia durante gli anni del lavoro sia nel corso della sua vita privata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
