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Livorno

Risse in Venezia, vertice in prefettura

Risse in Venezia, vertice in prefettura

I residenti hanno chiesto maggiori controlli alle autorità. Al tavolo parteciperà anche il questore

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LIVORNO. La prima tappa l’hanno fatta in Comune, la seconda in Prefettura, la terza in Questura. E davanti ad ogni porta hanno ripetuto lo stesso ritornello: «non possiamo andare avanti così». Non è possibile cioè svegliarsi ogni domenica mattina con la paura che qualcuno ti abbia fracassato il lunotto dell’auto, o ti abbia spezzato i tergicristalli, oppure che ti abbia squarciato le gomme; non è possibile passare i sabati notte a sentire le gride di ragazzi che iniziano discutendo e finiscono per prendersi a calci e pugni. «Non è possibile che ogni fine settimana la storia si ripeta costantemente: servono più controlli» dicono i residenti della Venezia, che in una sola mattina hanno incontrato tutte le autorità livornesi per cercare di ottenere quella vigilanza sotto casa di cui denunciano la mancanza.

Non è la prima volta che i residenti, uniti sotto raccolte firme e rappresentanti, portano la questione di fronte all’amministrazione comunale e alle forze dell’ordine. «Anche le altre volte ci hanno detto che avrebbero risolto il problema - spiegano - e invece siamo sempre qui».

Ieri mattina però una garanzia l’hanno ottenuta: quello che è accaduto nella notte tra sabato e domenica sarà sul tavolo per la sicurezza già convocato in Prefettura, a cui parteciperà oltre alla padrona di casa Tiziana Giovanna Costantino anche il questore Orazio D’Anna.

Saranno loro, vertici della sicurezza in città, a fare il punto sulla Venezia, dopo l’ennesima rissa con tanto di auto danneggiata andata in scena sabato notte lungo gli scali del Pesce.

La denuncia portata dai residenti è stata chiara: il problema non sono i locali in generale, ma quelli che non fanno rispettare le regole. «Che danno alcol ai minorenni e magari incitano nei momenti di caos» riprendendo il racconto dei residenti stessi. «La nostra richiesta è quella di intervenire, anche rimuovendo la licenza, su questi gestori che non rispettano e non fanno rispettare la legge».

Intanto restano sconosciuti gli autori della rissa che ha portato a sfondare il lunotto posteriore della macchina di una donna, che si è accorta del disastro soltanto la domenica mattina. «Altro punto che abbiamo sollevato è quello di una sorveglianza più costante - riprendono i portavoce che ieri hanno portato la questione Venezia in Comune e Prefettura - È diverso tempo che ormai chiediamo controlli maggiori, soprattutto nelle notti del fine settimana, quando non riesci neanche a circolare tranquillamente per la strada con la propria auto». Ora comunque le richieste sono arrivate nelle stanze delle istituzioni. «Non resta che vedere se le promesse saranno mantenute» concludono i residenti.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web