Il Tirreno

Livorno

Davanti al santuario i ladri all’attacco «Siamo abbandonati»

di Alfredo Faetti
Davanti al santuario i ladri all’attacco «Siamo abbandonati»

Montenero: tentativo di furto all’edicola sulla piazza ma scatta l’allarme e il blitz va a vuoto. L’appello del titolare

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LIVORNO. Con la primavera tornano le rondini in cielo e i ladri a Montenero. «Guardi, ogni anno in questo periodo è la stessa storia: rapine, furti, ville svaligiate» raccontano i residenti. E questa è solo la metà del problema. «A Montenero non ci sono controlli, nessuno vigila. Eppure è una zona rinomata diciamo, appetibile per i ladri. Quindi qualche volante in più farebbe molto comodo». È la cronaca a raccontare dei problemi primaverili del quartiere, preso di mira con l’arrivo della bella stagione. «Il motivo è semplice - riprendono i residenti - In questo periodo arrivano i primi turisti e poi, a maggio, c’è il pellegrinaggio e con esso un sacco di gente di ogni tipo».

L’allarme di Montenero ha suonato già in questi primi giorni di marzo, dopo che nella notte tra domenica e lunedì dei ladri hanno provato a scassinare il chiosco davanti il santuario, là dove Edoardo Abrunzo ha la sua attività di edicola-tabacchi. «Sono già arrivati» dice ironico il titolare, che lunedì mattina si è trovato a tu per tu con i danni subiti alla sua struttura. Soltanto il sistema di allarme ha permesso di salvare il guadagno della giornata precedente e tutto ciò che ha un certo valore all’interno del chiostro: suonata la sirena infatti i criminali sono stati messi in fuga senza lasciare alcuna traccia di sé, se non la serratura sfasciata e la porta rotta all’altezza dell’apertura.

«È davvero un problema a Montenero in questo periodo e nelle prossime settimane andrà anche peggio» continua l’edicolante. È un problema perché, sfogliando le cronache degli anni precedenti, da marzo fino a giugno il quartiere è preso di mira con furti con scasso, rapine, scippi e chi più ne ha più ne metta. «I controlli però non ci sono: pochissimi carabinieri e poliziotti, benché alla fine qui ci siano molte villette. Insomma, c’è la percezione che la gente del quartiere possa avere un po’ di soldi dentro casa» continuano i residenti, allarmati dal primo furto della primavera, arrivato puntuale come le rondini.

Davanti al santuario l’aria è ancora fresca, ma il sole splendente in cielo annuncia il ritorno della bella stagione. Il proprietario dell’edicola è davanti al chiosco che fissa la sua saracinesca, cercando di capire fino a che punto è stata danneggiata. «I ladri sono riusciti a scassinare la serratura, rompendola, e poi hanno sfondato anche la porta d’ingresso» continua.

L’irruzione del malintenzionati è arrivata in un arco di tempo che va dalle 2 alle 6.30, nella notte a cavallo tra domenica e lunedì. Hanno avuto la meglio sulla serratura, ma non sul sistema di allarme, scattato subito dopo l’irruzione. In questo modo i ladri sono stati messi in fuga, autori soltanto di qualche danno ma di nessun furto.

Abrunzo, sistemato il negozio, nel pomeriggio è andato alla polizia per sporgere denuncia. «Questa volta è successo poco e nulla - continua - Ma quello che preme a tutto il quartiere è di richiamare l’attenzione le forze dell’ordine perché controllino maggiormente questa zona, soprattutto in previsione del pellegrinaggio, quando Montenero sarà invasa di persone».

Nessuno qua ha voglia di trascorrere altri quattro mesi di paura, come capita ormai da qualche anno. «La speranza è che riusciamo a trascorrere una primavera tranquilla» continuano i residenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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