Gioco
«Asa deve riscuotere più di 600.000 euro»
A tanto ammonta la morosità nelle case popolari. Soriani (Casalp): «C’è chi non apre la porta per la lettura dell’acqua»
LIVORNO. Asa ha accumulato un credito di oltre 600.000 euro con gli inquilini delle case popolari, che in alcuni casi si sarebbero anche rifiutati di aprire la porta agli addetti dell’ex municipalizzata per permettere la lettura dei contatori dell’acqua. A riferirlo, nel corso della seconda commissione consiliare convocata ieri mattina in Comune, è stata proprio la presidente di Casalp, Vanessa Soriani.
In realtà la commissione (come riportiamo nell’articolo in alto) si è riunita per parlare delle recenti dimissioni dell’ormai ex direttore della società delle case popolari, Paolo Vicini, e delle futura organizzazione di Casalp. Ma presto la discussione si è concentrata sul maxi conguaglio delle spese condominiali del 2012 che la società sta richiedendo a migliaia di assegnatari e di cui ha dato notizia negli ultimi giorni il Tirreno.
La presidente Soriani, incalzata dai consiglieri di opposizione, ha confermato che Casalp deve recuperare qualcosa come 685.000 euro spesi nel 2012, quindi nel corso della passata gestione, per saldare quanto effettivamente consumato in quell’anno dai vari condomini sparsi per la provincia. Condomini che avevano pagato regolarmente in base agli acconti calcolati, ma ai quali non era poi mai stato richiesto il saldo dei consumi effettivi.
A margine Soriani ha chiarito che la lettera con la richiesta di conguaglio ha raggiunto 5.970 inquilini: gli addebiti che superano i mille euro sono 84 («e su questi sono in corso verifiche con Asa per capire se ci sono stati errori»), 319 hanno ricevuto addebiti tra i 500 e i mille euro, mentre 2907 tra zero e 500 euro. La presidente ha confermato che sono possibili rateizzazioni. E ha segnalato anche che a 2.660 inquilini è stata invece inviata una comunicazione di accredito, perché evidentemente nel 2012 avevano pagato di più rispetto a quanto consumato effettivamente.
È in questo quadro che è saltato fuori che Asa e Casalp stanno lavorando a un progetto, una collaborazione, per il recupero delle morosità. «Prima c’erano soprattutto contatori condominiali – spiega Soriani – mentre ora ci sono molti contatori con la ripartizione puntuale del consumo tra le varie famiglie. Ma alcune persone non sono molto inclini ad aprire la porta di casa per fare la lettura del contatore: anche Asa deve riscuotere circa 600.000 euro e ha chiesto la nostra collaborazione...». «A quanto ci risulta – ha aggiunto a margine Soriani – è interessata soprattutto l’area di Salviano, di via Costanza».
Frasi che non sono passate inosservate. E cifre che ieri sono state confermate da Asa e dal suo presidente, Fabio Del Nista, che in serata ha citato il caso nel corso di un dibattito organizzato a Cecina sulla green economy: il credito, hanno riferito da Asa, ammonta a circa 680.000 euro «e sta crescendo».
(j.g.)
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