Il Tirreno

Livorno

Lo scirocco fa danni: calcinacci sulle auto, scooter caduti a terra

di Alfredo Faetti
Lo scirocco fa danni: calcinacci sulle auto, scooter caduti a terra

Giornata con raffiche di vento fino a 70 chilometri orari Decine d’interventi dei vigili del fuoco in tutti i quartieri

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LIVORNO. La prima telefonata è arrivata alla sala operativa dei vigili del fuoco già all’alba, con un uomo allarmato per una finestra del suo appartamento che stava per cedere. In quel momento, il vento soffiava forte ma ancora non aveva raggiunto la potenza dei 35 nodi, registrata dall’avvisatore marittimo intorno alle 10.52: quella la punta massima, mentre soffiava in direzione sud, sud-est. «Sarà una giornata complicata» ha ammesso un vigile del fuoco nella prima parte della mattinata.

Uno scirocco ha settanta chilometri all’ora ha quindi accompagnato il risveglio dei livornesi, ieri mattina, seminando danni e disagi un po’ in tutti i quartieri. I primi interventi dei vigili del fuoco sono andati in scena in via Mazzini, dove la persiana di un palazzo ha ceduto improvvisamente finendo sulla strada.

Ma la situazione più delicata è stata registrata intorno alle 14,15 all'incrocio tra via Terreni e via Paolo Lilla, da uno stabile all'angolo, infatti, si è staccato un pezzo di cornicione. I detriti sono finiti in strada colpendo una delle auto parcheggiate. Sul posto è intervenuta sia la polizia che i vigili del fuoco. I residenti, tra l'altro, segnalano che alcune tegole sono ancora in bilico e rischiano di staccarsi e cadere.

Negli stessi minuti, alcuni scooter in via degli Ebrei sono stati scaraventati sull’asfalto dal vento, mentre i pompieri erano ancora impegnati sulle molte richieste d’intervento provenienti da tutta la città.

A metà pomeriggio, poi, il vento ha girato ad ovest, portando ad un intenso quanto breve acquazzone, l’epilogo di questo sabato di mal tempo.

Alle 18 è stato così possibile fare un bilancio in caserma dei vigili del fuoco su quanto fatto. Sono stati trentasette in tutti gli interventi svolti, suddivisi tra Livorno (ventidue), Cecina (sette) e Piombino cinque). Tutti più o meno simili, legati a rami e gronde pericolanti, caduta tegole, insegne pericolanti, persiane e così via. Danni, insomma, e tanto lavoro per i pompieri. Ma per fortuna, nessun disastro né feriti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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