Gioco
Parrini: mano tesa a Nogarin «Confrontiamoci su cose concrete»
LIVORNO. La sfida è lanciata. «Nogarin, entra in Retiambiente e il Pd ti darà tutto l’aiuto di cui hai bisogno per risolvere il guaio di Aamps». Senza neppure presentarti in conto di tutti gli...
LIVORNO. La sfida è lanciata. «Nogarin, entra in Retiambiente e il Pd ti darà tutto l’aiuto di cui hai bisogno per risolvere il guaio di Aamps». Senza neppure presentarti in conto di tutti gli attacchi e le accuse lanciate sulla gestione arretrata della società dei rifiuti.
Dario Parrini, segretario regionale del Pd, parla chiaro. Non è tanto una questione di “patto politico” con M5S. È solo «l’atteggiamento di un partito che, anche quando è in minoranza, come a Livorno, pensa da partito di maggioranza». E, a maggior ragione, quando governa, come in Regione, ha un comportamento «istituzionale corretto con i sindaci di tutti i partiti. Immaginare una Regione che si disinteressa ai problemi, in particolare ai problemi di occupazione di un Comune retto da un sindaco di un colore diverso dal governatore, sarebbe immaginare una Regione retta dal M5S. Invece la Toscana è retta dal Pd e questo non avviene».
Alla stoccata, Parrini fa seguire la proposta per il sindaco di Livorno: «Credo che si smette di fare propaganda, si abbandonano le polemiche sterili e si chiede una mano a risolvere i problemi, il Pd non si tira indietro». Non lo ha fatto con le politiche del lavoro - evidenzia Parrini - visto che il governatore della Toscana, Enrico Rossi, ha proposto per la costa livornese «in grave crisi, l’accordo per i lavori di pubblica utilità, quando M5S ha proposte irrealizzabili per il reinserimento dei disoccupati: il reddito di cittadinanza che non è riuscito a finanziare neppure per il 5%». Allora - rilancia Parrini - visto che di fronte alla disponibilità della Regione «non c’è stata disponibilità alla concretezza da parte della giunta di Livorno, ora sfido Nogarin. Se vuole davvero uscire dal ginepraio di Aamps dal quale non sa come venire fuori, accetti la proposta concreta e realizzabile che il Pd gli ha già avanzato: entri in Reteambiente. Chiunque sa che quella è l’unica strada percorribile». Se Nogarin la sceglierà - conclude Parrini - il «Pd sarà al suo fianco. Dovrà solo abbattere un feticcio ideologico e dire alla città che quello che ha dichiarato finora non è praticabile. Noi non gli chiederemo neppure conto delle dichiarazioni male indirizzate. Infatti la logica del “tanto peggio, tano meglio” appartiene ai partiti anti-sistema, non al Pd».
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