Il Tirreno

Livorno

Incendiata l’auto di un candidato di Lamberti

Incendiata l’auto di un candidato di Lamberti

Bomba carta nel salernitano. L'ex sindaco: «Avanti, non ci faremo intimidire. Ora non lasciateci soli»

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LIVORNO. «Quello che avevamo temuto e che era stato anche annunciato è avvenuto. La macchina di un nostro candidato è stata incendiata nella notte. Non ci lasciate soli, non lasciate che i fantasmi del passato criminale, che si stanno agitando, continuino a tentare di intimidirci, non faremo un passo indietro! Avevamo capito cosa significavano certi messaggi e lo stiamo subendo. Ma non molleremo». Chiarisce subito che non farà un passo indietro l'ex sindaco di Livorno, Gianfranco Lamberti. Ma lo spavento è stato tanto: nella notte tra giovedì e ieri una bomba carta ha distrutto l'auto di Gianfranco Paolini, uno dei sedici candidati della lista con cui Lamberti si è candidato a guidare il comune di Montecorvino Pugliano, nel salernitano, la terra di origine della sua famiglia.

Qualcuno ha lanciato la bomba carta contro l'auto intorno alle 5.20 del mattino. In quel momento il consigliere comunale che ha deciso di schierarsi con Lamberti era in casa con i figli e la moglie: hanno sentito il botto, cercato di spegnere le fiamme e sporto denuncia ai carabinieri. «Se mai avessi avuto una titubanza nel candidarmi – ha dichiarato poche ore dopo Paolini – ora sono certo più che mai di dover scendere in campo per la mia terra. Quello che hanno fatto non lo hanno fatto solo a me e alla mia famiglia, ma ai miei concittadini, a quelle persone perbene che non meritano tutto ciò».

Lamberti è incredulo, ma deciso ad andare avanti e a tenere le luci accese. Contattato dal Tirreno ha fatto sapere che stamani alle 11 «ci ritroveremo tutti a Bivio Pratole, nella sede dove avevamo presentato il candidato: saremo tutti lì, alla luce del sole, ci metteremo la faccia. E contiamo di non essere lasciati soli».

Subito è arrivata la solidarietà del Pd livornese, mentre un parlamentare campano ha fatto sapere che depositerà un’interrogazione in Parlamento. «La nostra – ripete Lamberti – è una lista civica che poggia sulla legalità e sulla trasparenza di tutti i candidati. È oggettivo che vuole essere di forte cambiamento rispetto a ciò che è accaduto negli anni passati, quando il comune fu sciolto per collusioni con la camorra. Segnali intimidatori di varia natura ci erano giunti anche pubblicamente da avversari politici: questo dimostra che siamo sulla strada giusta... Ora non un passo indietro, andiamo avanti auspicando che in questo momento ci siano le luci accese di tutti, non lasciateci soli».

(j.g.)

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