Il Tirreno

Livorno

operazione: colline pulite

I carabinieri smontano un giro di spaccio: cinque arresti tra cui un minore

I carabinieri con il materiale sequestrato
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I carabinieri con il materiale sequestrato

Livorno, il gruppo, d'origine marocchina, smerciava cocaina nella zona di Collesalvetti. Il blitz dei militari ha permesso di sequestrare stupefacente e 2.500 euro in contanti.

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Livorno. Un vero e proprio sistema di spaccio, capace di rifornire di cocaina tutti i colli livornesi. Tanto che i carabinieri hanno battezzato così l’operazione, “Colline Pulite”, che ha portato all’arresto di cinque persone, tutte d’origine marocchina, e al sequestro di un etto di droga, di bilancini di precisione e di oltre 2.500 euro in contanti.

E’ l’apice di un’indagine durata alcune settimane, che ha permesso di individuare questi soggetti che operava al confine con la provincia pisana, nella zona di Collesalvetti. Tutti con età comprese tra i 26 e i 29 anni, più un minore di 15. I cinque, al momento del blitz, mentre, erano nascosti nella zona area boschiva di Collesalvetti, impegnati a vendere alcune dosi di cocaina ad un consumatore che poi è sparito. I primi due sono stati immediatamente bloccati dai militari, trovati in possesso di 43 grammi di cocaina, 2 bilancine elettroniche, 1 coltello a serramanico e la somma contanti di 80 euro. Gli altri tre nordafricani, invece, sono riusciti a darsi alla fuga arrivando a piedi fino a Coltano, nel territorio di Pisa dove, successivamente, i carabinieri li hanno definitivamente intercettati e bloccati. Anche in questo caso i militari hanno rinvenuto addosso ai tre ulteriori 60 grammi di cocaina, 3 bilancine di precisione, 1 coltello, ben 14 telefoni cellulari e circa 2.500 euro in contanti.  

Nel corso dell’attività i militari hanno potuto constatare che gli spacciatori si erano organizzati in due gruppi che, a rotazione, si installavano stabilmente all’interno di queste aree boschive poco accessibili ed impervie, dimorando in tende da campeggio piazzate nel folto del bosco.

 Gli arrestati, al termine dell’attività, sono quindi stati tutti arrestati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione: i quattro maggiorenni sono stati condotti al carcere delle Sughere mentre il minorenne è stato accompagnato al centro di prima accoglienza di Firenze.

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