Il Tirreno

Livorno

Rilancio dell’economia «La regia sia a Livorno»

di Enrico Paradisi
Rilancio dell’economia «La regia sia a Livorno»

Attacco in commissione sull’accordo di programma: non diriga Firenze L’assessora Martini fa il punto sui bandi in grado di creare nuovi posti

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. La situazione sta diventando esplosiva, ha detto ieri in apertura della Commissione Lavoro Giovanni Ceraolo, intervenuto in rappresentanza del sindacato Usb Asia per chiedere che la cabina di regia sull’accordo di programma si faccia a Livorno e non a Firenze e che la Regione si faccia carico, strutturandola, di una proposta di sostegno al reddito, come sta accadendo in altre regioni, in attesa che riparta l’occupazione in città. E in effetti le tensioni in aula non sono mancate, specie quando un rappresentante dei lavoratori disoccupati, David Del Braca, ha preso la parola rivolto all’assessore Martini: «Lei ha parlato di tutte cose improntate sul se, un sacco di discorsi improntati sul niente quando la volontà di un Comune si esprime sugli atti: non sarebbe stato opportuno fare una bella lettera per sbloccare il sequestro sui bacini e far partire il bando? Il sindaco deve chiedere lo sblocco. Lì abbiamo già un imprenditore pronto a investire che potrebbe dare 2-300 posti di lavoro». «Il sindaco è stato l’unico in comitato portuale a battere i pugni per la questione bacini» ha replicato l’assessore.

In programma c’era la votazione della delibera sulle azioni da intraprendere per la ripresa economica del tessuto produttivo di Livorno, passata alla fine con i voti della maggioranza (mentre le opposizioni si sono riservate il voto in Consiglio).

L'assessore aveva appena ricordato come il Comune stesse facendo ciò che è nelle possibilità di un'amministrazione per sostenere chi ha perso il lavoro, sia con la sperimentazione del reddito di cittadinanza, «so che è poco, ma non abbiamo tagliato altri sostegni», che con l’attuazione del bando sui lavori di pubblica utilità, 66 posti per sei mesi.

Oltre a riferire che, per le misure previste nell’accordo di programma, sullo stanziamento dei 10 milioni di euro del Mise del progetto di riconversione e riqualificazione industriale siamo in fase istruttoria avanzata: sono un centinaio le imprese del territorio già sentite da Invitalia che a breve pubblicherà i bandi per permettere di accedere ai finanziamenti, mentre parallelamente la Regione emanerà una serie di bandi per un progetto di formazione specifico per la formazione professionale. Anche il giudizio delle opposizioni sul documento però non è stato favorevole. «È da novembre che c'è questa delibera, ma vedo solo parole», ha commentato Valiani (gruppo misto) in tandem con Amato (FI): «sono passati 20 mesi e qui in città non si vede niente», mentre per De Filicaia (Pd) «non si va da nessuna parte a dire di no a tutto senza un'alternativa».

Sul polo tecnologico intanto qualcosa si muove. Scartata l'ipotesi area Trw, il 16 febbraio è stato definito il progetto di un incubatore diffuso, da realizzare con i 5 milioni stanziati dalla Regione, per attrarre start up di qualità e puntare a radicare sul territorio centri di ricerca: «Abbiamo già gli spazi del Pst Bic, della Dogana d'acqua e lo Scoglio della Regina più altri immobili da ristrutturare che ospiteranno spin off e laboratori ricerca universitaria, nel settore blu e green economy».

Ora rimane da firmare la convenzione con la Regione per i 100 mila euro su due bandi, uno sullo studio di fattibilità economico-finanziario e l'altro relativo al processo partecipativo del progetto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web