Il Tirreno

Livorno

«Non potrei non ottemperare a un indirizzo del socio»

«Se il consiglio comunale farà un atto di indirizzo verso il socio e il socio le chiedesse di salvaguardare i posti di lavoro e il mantenimento dei contratti, lei sarebbe indirizzato a seguire la...

2 MINUTI DI LETTURA





«Se il consiglio comunale farà un atto di indirizzo verso il socio e il socio le chiedesse di salvaguardare i posti di lavoro e il mantenimento dei contratti, lei sarebbe indirizzato a seguire la strada o no?». Pietro Caruso (Pd) mette davanti a un bivio Castelnuovo che però dimostra le sue capacità di slalom.

«Se c’è un atto di indirizzo del Comune ne terrei conto - risponde il presidente Castelnuovo -. Se ci fosse una delibera dell’assemblea dei soci, un amministratore serio e responsabile può fare due cose: se è d'accordo o riesce a farsi violenza si adegua, sennò se ne va. Una cosa che non farei sarebbe restare al mio posto criticando la scelta del socio. Attenzione - continua il numero uno di Aamps - non ho detto che se mi dicono “non tagliare un posto di lavoro” mi dimetto. Se mi dicono non si può toccare nessun posto e fossi convinto che l'unico modo per salvare Aamps è toccare un posto di lavoro, magari il mio, ecco toccherei il mio».

Giuseppe Grillotti (Ll) insiste e prova a mettere nell’angolo gli ex colleghi del M5s: «Dunque se il consiglio voterà l'atto di indirizzo, lei si atterrà e i posti saranno salvati. Ora tocca alla maggioranza». Ma anche qui Castelnuovo non si sbilancia: «Ripeto, tengo conto dell’atto di indirizzo del Comune e davanti ad un verbale dell’assemblea dei soci trarrei le mie valutazioni dicendo che non posso rifiutarmi di ottemperare. Ma se ritenessi che ottemperare sarebbe sbagliato mi dimetterei».

In qualche modo tuttavia Castelnuovo aveva prima chiarito di aver fatto le 33 assunzioni sulla base dell’indicazione del socio. Alla domanda di Elisa Amato (Fi) se le stabilizzazioni - contro il parere di due legali e ora dei dirigenti del Comune - fossero state fatte per motivi politici (l’annuncio del consigliere M5s Batini di dimettersi se non fossero stati assunti) più che da motivi aziendali, Castelnuovo ha risposto così: «La delibera era in esecuzione di una decisione assembleare vincolante per il cda, talmente vincolante che il presidente precedente non avendo ottemperato nei tempi che avrebbero generato maggior risparmio è stato revocato. Era un atto dovuto, che io ritengo legittimo». (g.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web