La protesta
Lanzalone chiarisce: col giudice nessun colloquio informale
«Il rapporto tra Aamps, i sottoscritti legali che la assistono e l’autorità giudiziaria competente si estrinseca solo ed esclusivamente attraverso atti formali ritualmente depositati nelle...
«Il rapporto tra Aamps, i sottoscritti legali che la assistono e l’autorità giudiziaria competente si estrinseca solo ed esclusivamente attraverso atti formali ritualmente depositati nelle cancellerie competenti, nel rigoroso rispetto delle forme di legge». Così lo studio Lanzalone replica all’ipotesi lanciata da Tirreno di una virata verso la ristrutturazione del debito decisa dopo colloqui informali tra azienda e tribunale.
«Nessun colloquio informale è stato richiesto dalla società e dai legali ai giudici del collegio chiamato a pronunciarsi in relazione alle istanze formulate da Aamps per ovvio rispetto delle competenze e delle prerogative dell’autorità giudiziaria e dei predetti giudici, in particolare». La nota dello studio Lanzalone ricorda che è stato depositato il ricorso funzionale all’ammissione di Aamps alla procedura di concordato preventivo in continuità, con conseguente riserva di successiva presentazione di un piano di concordato o di un accordo di ristrutturazione del debito, come per legge, in funzione della miglior gestione della crisi aziendale.
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