Il Tirreno

Livorno

Pd, iscritti in calo e il partito rilancia il tesseramento 2016

di Enrico Paradisi
Renati Stasi, Federico Mirabelli, Siliva Ghelardi e Maurizio Manetti durante la presentazione dei dati tesseramento
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Renati Stasi, Federico Mirabelli, Siliva Ghelardi e Maurizio Manetti durante la presentazione dei dati tesseramento

L’anno scorso è stata registrata una flessione del 17 per cento Mirabelli: «Ritardi nazionali ed effetto amministrative»

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LIVORNO. Calano ancora i tesseramenti del Pd nella federazione livornese, soprattutto a Livorno città. Tengono invece i territori, nei comuni di Collesalvetti, Rosignano, Cecina, Bibbona, Castagneto e Capraia. Il bilancio del 2015 si è chiuso infatti con 2419 iscritti, pari all'82,62% dei 2928 registrati nel 2014. Solo a Livorno, dove oggi è 1247 il numero degli iscritti, si sono perse 424 tessere, mentre fuori dell'area urbana del capoluogo, il partito tiene e in qualche caso aumenta di qualche unità.

II trend storico dice che in città la vera emorragia di iscritti c'è stata tra il 2013 e il 2014, e che lo scorso anno la flessione è stata più contenuta. Una flessione che secondo Federico Mirabelli, responsabile organizzativo territoriale Pd, va letta alla luce del contesto politico in cui è avvenuto il tesseramento. In primis c'è da mettere in conto la sconfitta elettorale che ha portato alla perdita del Comune, poi la susseguente e convulsa fase congressuale alla quale si deve aggiungere la partenza in ritardo dei tesseramenti. Un mix che ha inciso pesantemente su un andamento generale nazionale che già di per sé, come ha ricordato Renato Stasi dell'ufficio tesseramento, vede su un campione di 100 persone che votano Pd, soltanto 7,5 essere iscritte al partito. «Quello del 2015 a Livorno è il primo dato dopo la sconfitta alle amministrative - ha spiegato Mirabelli - e quindi ne risente sicuramente degli effetti. C'è stata poi anche la fase congressuale che ha avuto momenti di scontro molto forte, e che in qualche modo ha portato alcuni a lasciare il partito al termine dei congressi».

«A questo - ha proseguito - vanno sommati anche i ritardi organizzativi a livello nazionale, che ci hanno permesso di iniziare i tesseramenti solo dopo l'estate, a settembre, partendo da un numero di iscritti molto basso».

L'operazione di recupero però è cominciata, e passa prima di tutto dalla conferenza di riorganizzazione del partito in città, che a breve si porterà a compimento, e che dovrebbe consentire di avere una struttura operativa efficiente in grado di promuovere iniziative politiche su un progetto corroborato anche dal lavoro che stanno portando avanti i consiglieri in Consiglio comunale. Il nuovo tesseramento, invece, partirà ufficialmente i primi di aprile, attraverso una giornata di apertura straordinaria dei circoli. Si rientra dunque nelle tempistiche normali, cosa che consentirà di lavorare ancora meglio nel 2016 sul recupero degli iscritti, che è costante (mediamente ne vengono recuperati 150-160 l'anno) sull'incidenza dei rifiuti (quelli che che non rinnovano per motivazioni politiche) e sulle nuove iscrizioni.

«Cercheremo di aprire la campagna tesseramento in tempi brevi - ha aggiunto Mirabelli - con l'obiettivo di cercare di fare nuove iscrizioni anche su Livorno, dove comunque il Pd rimane il primo partito».

Se poi si analizzano i numeri, circolo per circolo, insieme ai problemi di "software" vanno considerati anche quelli di "hardware". Come nel caso dei circoli di Fiorentina e del circolo Centro, che hanno subito un calo pesante degli iscritti anche perché non hanno più una sede. A questi, ha garantito Silvia Gherardi dell'ufficio tesseramento, verrà dato un riferimento logistico per ovviare al problema, così come verrà ricostituito il circolo Pubblico impiego. Nonostante tutto i circoli continuano ad essere punti di riferimento dei cittadini, magari su questioni specifiche come è accaduto sulla questione Aamps, e da qui nasce l'importanza di salvaguardarli. «Un circolo come quello di Borgo - ha chiarito il responsabile ufficio adesioni Maurizio Manetti - costa dai 3 ai 4 mila euro l'anno. Ci sono sistemi di autosovvenzione, ma lo zoccolo duro rimane la tessera e il contributo degli iscritti».

Sempre nello specifico c'è infine da segnalare che alcuni circoli in provincia sono stati accorpati, nell'ottica di una riduzione del numero, per cercare di investire in qualità. Il circolo di Marina Centro a Cecina, ad esempio, ha zero iscritti perché si è fuso con Guido Rossa e San Pietro Palazzi.

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