Gioco
La ristrutturazione del debito sempre più possibile
Ieri nei corridoi del tribunale una voce tanto insistente quanto clamorosa si aggirava sul futuro di Aamps: l'azienda starebbe virando davvero verso la ristrutturazione del debito (ex articolo 182...
Ieri nei corridoi del tribunale una voce tanto insistente quanto clamorosa si aggirava sul futuro di Aamps: l'azienda starebbe virando davvero verso la ristrutturazione del debito (ex articolo 182 bis della legge fallimentare) tanto agognata dai fornitori, lasciando la strada del concordato in continuità (ex articolo 161) così perseguita dall’amministrazione, in particolare dall'assessore al bilancio Lemmetti.
Non ci sono conferme ufficiale e il condizionale non può che essere d'obbligo. Ma una serie di elementi renderebbero l’indiscrezione attendibile, a partire dalle parole dette una settimana fa dal sindaco Nogarin in consiglio comunale, che ha sorprendentemente aperto la porta a questa eventualità. C’è poi la recente sentenza del consiglio di stato - riportata nel parere dell’avvocato Altavilla - secondo cui «l'erogazione di un servizio di interesse economico generale a favore di tutti gli utenti presuppone che all'impresa vengano riconosciute compensazioni economiche strettamente proporzionate alle perdite subite in ragione dell'erogazione di detto servizio a prezzi inferiori a quelli di mercato». Insomma la legge imporrebbe al Comune di ricapitalizzare rendendo impossibile il concordato per la sua società. C’è un rovescio della medaglia nella ristrutturazione e l’ha ben chiarito il presidente Castelnuovo quando ha parlato della parcellizzazione dei creditori di Aamps che mal si adatta al 182 bis. E così se l’indiscrezione fosse confermata significherebbe che la ristrutturazione sarebbe stata individuata nei colloqui informali tra giudice e azienda come l’unica procedura giuridica possibile.
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