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Cani nei locali, il Comune disciplina l’accesso

Cani nei locali, il Comune disciplina l’accesso

Dopo il “caso Ipercoop”, il sindaco prepara una griglia di criteri da inserire nel regolamento

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LIVORNO. “Qui non posso entrare”: lo shopping insieme agli amici a quattro zampe nei luoghi pubblici verrà disciplinato in maniera chiara dal Comune. Il cartello spuntato nei giorni scorsi all’Ipercoop che vieta l’ingresso ai cani nel supermercato, diventa subito un caso e richiama l’attenzione di Palazzo. A colpi di social e commenti l’argomento è caldo: c’è chi è a favore e chi è contro. Si tratta dell’esempio per eccellenza del regolamento comunale sulla tutela degli animali, entrato in vigore quasi un anno e mezzo fa (ottobre 2014), secondo cui i cani possono entrare in ogni negozio (col guinzaglio) a meno che il proprietario non ne chieda espressamente - e motivandone le ragioni - il divieto. «E’ nostro impegno – dichiara il sindaco Filippo Nogarin, con delega alla tutela degli animali – chiudere nel più breve tempo possibile questa fase di adeguamento attuativo della disciplina regolamentare locale alle nuove disposizioni regionali. Questa fase ha creato indubbiamente anche a Livorno, così come in altre numerose realtà , un momento di incertezza ed anche di confusione».

Il Comune di Livorno ha infatti allo studio, in applicazione dell’articolo 32 del Regolamento comunale vigente sulla tutela degli animali, una griglia di criteri che possano orientare chiaramente i cittadini e gli esercenti sulle misure da adottare relativamente all’ingresso dell’animale nei locali aperti al pubblico. Nell’atto di definizione dei criteri che disciplineranno l’accesso dell’animale, si fa riferimento ad esempio al numero dei cani condotti da un unico proprietario, all’eventuale necessità della museruola e del guinzaglio, alla natura stessa del locale in questione, ai suoi spazi disponibili e al contatto tra generi alimentari e animale. L’atto sarà adottato dalla giunta entro la fine del mese di marzo per poi essere approvato dopo il passaggio in consiglio comunale.

L’amministrazione, quindi, sta finendo di preparare una serie di parametri per definire la questione e fare chiarezza.

Nel caso del “nuovo” divieto all’Ipercoop, l’azienda aveva spiegato di aver fatto tutto secondo quanto previsto dalla normativa. «Abbiamo chiesto di poter istituire il divieto - dicono dal quartier generale di UniCoop Tirreno - ma dal Comune non abbiamo ricevuto risposta. A fronte di questo silenzio, per noi mantiene validità quanto comunicato ovvero il divieto di accesso dei cani». (f.s.)

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