Il Tirreno

Livorno

E sul tavolo il cda mette il ricorso agli ammortizzatori sociali

Un altro incarico a Lanzalone: gestirà i rapporti sindacali

Un altro incarico a Lanzalone: gestirà i rapporti sindacali

LIVORNO. Spunta un altro incarico di consulenza per lo studio dell’avvocato Luca Lanzalone. L’ha deciso il cda di Aamps nell’ultima riunione del 23 febbraio. Lanzalone non sarà solo l’advisor legale...

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LIVORNO. Spunta un altro incarico di consulenza per lo studio dell’avvocato Luca Lanzalone. L’ha deciso il cda di Aamps nell’ultima riunione del 23 febbraio.

Lanzalone non sarà solo l’advisor legale che seguirà il concordato, ma supporterà anche l’ufficio legale di via dell’Artigianato, dopo che il cda ha rilevato come “la struttura attuale dell’ufficio non sia strutturalmente adeguata a supportare lo stress derivante dall’avvio delle procedure concordatarie”.

Va detto che ad oggi l’avvocato interno dell’azienda - Luisa Baldeschi - ricopre anche le funzioni di coordinatore delle risorse umane e degli appalti.

Allo studio dell’avvocato Lanzalone è stato così affidato un incarico che si concentrerà su anche su questi capitoli.

La consulenza si intreccerà innanzitutto con le questioni riguardanti il personale di Aamps e i rapporti sindacali: il legale seguirà infatti la definizione dei rapporti di lavoro e la riorganizzazione della pianta organica nell’ambito della procedura concorsuale.

In questo percorso tra le ipotesi che l’azienda mette sul tavolo nero su bianco ce n’è anche una che potrebbe far tremare i polsi ai lavoratori: il possibile ricorso «agli ammortizzatori sociali che si rendessero utili».

Lanzalone sarà chiamato a lavorare anche su un altro argomento molto delicato: il rapporto tra il cda e il collegio sindacale. Un tema che nell’ultimo periodo ha registrato una forte tensione dopo che il presidente dei revisori Carpano - insieme ai due colleghi Carrara e Del Tredici - ha sollevato obiezioni convinte su una serie di temi, opponendosi più volte alle volontà del socio, cioè del Comune, ma di recente anche a quella del cda (a partire sulla questione delle assunzioni dei 33 precati).

Ora il cda chiede a Lanzalone & partners di seguire questo aspetto, anche nell’ottica della valutazione di eventuali danni conseguenti alla violazione degli obblighi di legge. Da parte di chi? Del collegio sindacale.

C’è anche un terzo settore in cui Lanzalone supporterà Aamps: la normativa in materia di appalti, concessione di lavori e servizi, e di rapporti col Comune.

Si tratta come si vede di un incarico che spazia su tanta parte della vita quotidiana di Aamps, una vera e propria delega. La consulenza durerà per un anno per un onorario che è stato fissato in 34.500 euro più Iva e cassa previdenziale.

La cifra - definita dopo una richiesta di preventivo da parte di Aamps e sotto la soglia dei 40mila euro - ha permesso l’affidamento diretto e va a sommarsi - ma sotto un’altra voce - a quella dell’altra parcella che Lanzalone riscuoterà per l’assistenza legale nel concordato pari a 90mila euro più il 15%, vale a dire 103.500 euro più Iva, cassa ed esborsi.

(g.corsi)

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