Gioco
Smascherato e chiuso asilo nido senza autorizzazione
Livorno, il Comune diffida l’associazione Peter Pan: non può tenere bambini sotto i 3 anni. Si segnalano anche l’assenza di bagni a misura baby e spazi dedicati al primo piano
LIVORNO. Quei bambini là non possono stare. Di fatto il centro di via Cimarosa svolge attività di “nido”con piccoli sotto i 3 anni, senza avere le necessarie autorizzazioni del Comune. Da Palazzo subito scatta la diffida e si ordina all’ associazione Peter Pan che gestisce la struttura di sospendere immediatamente almeno quel tipo di servizio. «La normativa per l'affidamento di bambini di età inferiore ai 36 mesi è chiara, le attività di questo tipo sono assimilabili a quella di spazio gioco o di nidi d'infanzia che devono essere regolarmente autorizzate dall'amministrazione, in base a parametri di sicurezza e qualità ben precisi, nell'interesse dei piccolini. E il Comune è tenuto a controllare», spiega Patrizia Talozzi, coordinatrice pedagogica del Sistema Integrato prima infanzia, che insieme alla polizia municipale e alla Asl ha fatto il sopralluogo nella struttura.
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Quella pubblicità che attira l’attenzione dei vigili. Tutto nasce da una brochure del centro che pubblicizza dentro al capannone di via Cimarosa un "Baby club 3-6 anni, l'alternativa alla scuola materna". Il volantino cattura l’attenzione degli agenti che lo scorso 12 febbraio vanno a fare un sopralluogo. L'intenzione è quella di verificare che tipo di attività svolge il centro - affiliato al circolo Csen - con i bambini da 3 a 6 anni. Colpo di scena: quel che è scritto non è poi ciò che succede nella realtà. Ben nove piccoli su 23 sono sotto i tre anni. E considerata l’organizzazione dell’attività dedicata ai più piccini, il tempo passato nel capannone è comprensivo anche del momento del pasto e del riposo (opzione 7.30-15). «Il primo sopralluogo effettuato dai vigili è stato nell’ambito di normali controlli commerciali, non si aspettavano di trovare la situazione che invece ci hanno subito segnalato e per cui è scattata la diffida. Se non sarà rispettato quanto richiesto l’amministrazione comunale procederà alla chiusura del centro», continua Lilia Bottigli, responsabile Sistema Infanzia Cred-Ciaf.
Una struttura non proprio a misura di bambino. La diffida comunale ha messo in moto una sorta di ingranaggio di controlli ulteriori, che saranno effettuati, su segnalazione degli uffici: primo tra tutti l’organizzazione della struttura. «I bambini entrano dal piano terra, ma lo spazio a loro dedicato si trova al primo piano a cui si accede da una scala di trenta gradoni - spiega Bottigli - Ci chiediamo, in caso di emergenza, se si tratti di una location adeguata per uscire in fretta e furia». E ancora, a detta della responsabile, il centro è sprovvisto di servizi igienici a misura di bambino: «E’ vero che per le attività diciamo ricreative e sociali per bambini da 3 a 6 anni non c’è una normativa specifica, che invece esiste solo nel caso di aperture di scuole dell’infanzia - aggiunge - Comunque ci sono parametri di sicurezza da rispettare per il bene e la sicurezza di chi frequenta questi spazi. Sarà ora il Settore Commercio a dover fare chiarezza su questi aspetti». Un occhio al sito di Peter Pan. “Peter Pan - si legge - è un'associazione con la collaborazione di animatori, baby sitter e insegnanti. Peter Pan è divertimento, sport, formazione per i tuoi bambini! Gonfiabili, sale per feste, palestra, baby parking-sitting”. E infatti, all’interno, sono tante le attività svolte, come si legge sulla brochure: si organizzano compleanni, feste disco-pizza, cerimonie di laurea, si fa scuola di ballo. «Il gestore è autorizzato alla somministrazione degli alimenti», puntualizzano dal Comune.
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