Gioco
«Nessuna selezione pubblica per i 33 assunti»
La lettera di 4 dirigenti a Nogarin: confermiamo i seri dubbi di legittimità, l’azienda sia chiamata a rivalutare le stabilizzazioni
LIVORNO. Dalle assunzioni dei 33 precari effettuate dal cda di Aamps il 27 gennaio potrebbe emergere la violazione delle norme di legge e regolamentari in materia di reclutamento di personale.
E’ la conclusione a cui sono giunti il segretario generale del Comune Ascione, il ragioniere capo Falleni, l’avvocato civico Macchia e la dirigente al personale Cenerini dopo aver analizzato la documentazione inviata dall’azienda.
Su quelle assunzioni secondo i quattro dirigenti, «ci sono seri dubbi di legittimità». Non c’entra niente la compatibilità o meno col concordato - che è altro tema, non affrontato in questo contesto -, c’entra semplicemente la scelta dei 33 nomi da stabilizzare. Che - si deduce - dovevano essere altri, attinti dalle graduatorie delle recenti selezioni e concorsi pubblici effettuati da Aamps, non dalla lista dei 33 lavoratori che effettuavano la raccolta di carta, cartone e ingombranti.
Il parere, chiarissimo, dei 4 dirigenti è scritto nero su bianco nella lettera inviata il 26 febbraio al sindaco Nogarin. Nella quale non solo - come abbiamo scritto ieri - si invita il sindaco a «valutare l’opportunità di sottoporre l’intera questione al vaglio degli organi giudiziari competenti». Ma si sollecita il primo cittadino, in qualità di socio, a richiamare l’azienda perché riveda quelle stabilizzazioni.
AAMPS RIVEDA QUELLE ASSUNZIONI. Scrivono i quattro massimi dirigenti di Palazzo Civico: «La società, a parere di chi scrive, deve essere chiamata ad esaminare con attenzione le misure conseguenti alla complessiva rivalutazione della vicenda, alla luce dei precedenti giurisprudenziali in materia e degli obblighi che la legge impone agli organi societari». Una frase che appare chiaramente come un invito al socio-Comune a far fare retromarcia ad Aamps sulle 33 assunzioni, primo atto firmato dal nuovo consiglio di amministrazione guidato dal presidente Castelnuovo.
NON DOVEVANO ESSERE ASSUNTI QUEI 33. Perché secondo Ascione, Falleni, Macchia e Cenerini le stabilizzazioni dei 33 precari potrebbero essere illegittime? Perché quei 33 nomi non avevano diritto al contratto a tempo indeterminato. Secondo i dirigenti di Palazzo Civico infatti non c’è stata pubblicità nelle selezioni - effettuate dall’agenzia interinale Obiettivo Lavoro - da cui Aamps ha attinto i 33. Pubblicità che invece è «elemento richiesto imprescindibilmente dall’articolo 35 del decreto legislativo 165/01, richiamato dall’articolo 18 del dl 112/08».
NESSUNA SELEZIONE PER LA RICERCA DI OPERAI. «Contrariamente da quanto scritto» da Aamps, «che parla di “avviso comparso su quotidiani e siti”», la documentazione trasmessa da via dell’Artigianato ai dirigenti del Comune «contiene solo la copia poco leggibile di un estratto di un giornale non identificato nel quale si dà notizia esclusivamente della selezione per autisti patente C effettuata da Obiettivo Lavoro. Nessuna notizia - spiegano i dirigenti - viene invece fornita relativamente all’altro avviso di selezione per operai comuni».
AAMPS NON COMPARE NEGLI AVVISI DI SELEZIONE. Non solo le richieste di personale dunque non sono state pubblicizzate, ma soprattutto «negli avvisi di selezione non è stata in alcuna parte menzionata Aamps come soggetto fruitore del lavoro interinale, ma si parlava genericamente di importante azienda cliente del settore ambientale».
MAI EFFETTUATA UNA SELEZIONE PUBBLICA. C’è di più: «Manca qualsiasi riferimento sia documentale che quantomeno descrittivo agli altri elementi fondamentali che la legge ed il regolamento sul reclutamento del personale approvato dalla società nel 2012 richiedono per poter considerare validamente espletata una procedura selettiva pubblica - scrivono i dirigenti -. Ci riferiamo, in particolare, alla descrizione dei "meccanismi oggettivi e trasparenti, idonei a verificare il possesso dei requisiti attitudinali e professionali richiesti in relazione alla posizione da ricoprire" del sopra citato articolo 35 D.lgs. 165/01): in altre parole, manca la descrizione dei criteri che sono stati seguiti nella formazione della graduatoria degli idonei».
CHI HA FATTO LE SELEZIONI? Manca anche, secondo i dirigenti comunali, «l'indicazione delle modalità con la quale sono state effettuate le selezioni, con particolare riferimento alla commissione esaminatrice (se è stata formata) che, sempre in base alla legge ed al regolamento interno sopra citato, deve essere composta esclusivamente da "esperti di provata competenza...." che non si trovino in situazione di incompatibilità per essere rappresentanti sindacali o titolari di cariche politiche o abbiano particolari rapporti di parentela o affinità con alcuno dei candidati. Sul punto - concludono i dirigenti - è chiarissimo l'enunciato dell'articolo 15 del regolamento interno di Aamps sul reclutamento del personale».
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