Finanza al lavoro sui documenti
Otto gli indagati e sono confermate le gravi ipotesi di reato
LIVORNO. Non si ferma il lavoro del nucleo di polizia tributaria della Finanza sulla maxi inchiesta che riguarda la gestione di Aamps dal 2012 al 2014. Le fiamme gialle, coordinate dai pubblici ministeri Massimo Mannucci e Arianna Ciavattini, stanno ancora verificando l i documenti acquisiti in questi mesi sia nella sede della società dei rifiuti, in via dell’Artigianato, sia in Comune. Per il momento trovano conferma gli otto i capi d’imputazione: false comunicazioni sociali, impedito controllo e abuso d’ufficio; induzione indebita a dare o promettere utilità, rifiuto o omissioni di atti d’ufficio, malversazione ai danni dello Stato. E infine la bancarotta fraudolenta e soprattutto il peculato.
Una contestazione, quest’ultima, che apre uno scenario se possibile ancora più inquietante sul passato di Aamps: all’interno della società - secondo gli inquirenti - oltre alla sistematica alterazione dei conti, un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio si sarebbe appropriato di denaro o di beni della stessa spa. Ma il l fascicolo, dove per il momento compaiono otto indagati, si sta allargando e rischia di toccare anche la gestione più recente della spa.
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