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I 4 dirigenti insistono e riscrivono a Nogarin «Denunci il nuovo cda»

I 4 dirigenti insistono e riscrivono a Nogarin «Denunci il nuovo cda»

LIVORNO. «La nostra lettera al sindaco manifestava preoccupazione e perplessità dovute alla possibilità che l’avvocato Pasquinucci avesse detto delle cose fondate in merito all’illegittimità delle...

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LIVORNO. «La nostra lettera al sindaco manifestava preoccupazione e perplessità dovute alla possibilità che l’avvocato Pasquinucci avesse detto delle cose fondate in merito all’illegittimità delle assunzioni dei precari fatte dal consiglio di amministrazione di Aamps. Non abbiamo potuto verificarne puntualmente la fondatezza perché bisognava controllare ulteriori documenti. Il sindaco ci ha dato mandato di continuare la disamina tenendolo informato delle conclusioni a cui giungeremo spero nel giro di pochi giorni». Così il 18 febbraio il segretario generale Pino Ascione rispondeva alle domande dell’opposizione durante la commissione-bilancio, cercando di ammorbidire i toni della dura lettera scritta da lui e da altri tre dirigenti del Comune al sindaco, nella quale Nogarin veniva invitato a «valutare l’opportunità di sottoporre l’intera questione al vaglio degli organi giudiziari» e a considerare «l’adozione delle misure previste dall’articolo 2409 del codice civile», vale a dire denunciare in tribunale il consiglio di amministrazione «se vi è fondato sospetto che gli amministratori in violazione dei loro doveri abbiano compiuti gravi irregolarità nella gestione che possono arrecare danno alla società».

Ora l’ulteriore disamina chiesta dal sindaco ai dirigenti è stata portata a termine. E la presa di posizione dei quattro è ancora più netta. «La nostra istruttoria non può che concludersi con la conferma dei seri dubbi di legittimità già evidenziati in precedenza», scrivono il segretario Ascione, il ragioniere capo Nicola Falleni, l’avvocato del Comune Paolo Macchia e la dirigente al personale Susanna Cenerini.

E proseguono: «Dobbiamo integralmente confermare le conclusioni finali della nostra precedente nota», dunque invitano nuovamente Nogarin a rivolgersi alla magistratura, e stavolta sulla base dell’analisi della documentazione acquisita dall’azienda e non più del solo parere legale di Pasquinucci.

La lettera - a quanto risulta - è stata scritta in data giovedì 25 febbraio, giorno del consiglio comunale su Aamps, ma protocollata il giorno successivo, 26 febbraio. Oltre al sindaco è indirizzata al collegio dei revisori dei conti del Comune.

Nel documento Ascione, Falleni, Cenerini e Macchia sottolineano anche un problema nei rapporti tra uffici del Comune e quelli della sua partecipata. L’accusa verso l’attuale gestione di via dell’Artigianato è grave, considerato che Aamps è al cento per cento del Comune e considerato il controllo analogo, dunque l’obbligo delle comunicazioni in tempo reale di ogni atto: «Ancora una volta - scrivono i quattro dirigenti - dobbiamo evidenziare il comportamento poco collaborativo posto in essere dalla società, che continua a ritardare od omettere la trasmissione completa delle informazioni necessarie per effettuare con piena cognizione di causa l’istruttoria a noi richiesta».

Giulio Corsi

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