Gioco
«Il mio atto tutelava tutti i lavoratori»
La Amato: in Aamps la macrostruttura include l’organico completo
LIVORNO. «L'atto che ho presentato in consiglio comunale si riferiva e si riferisce a tutti i lavoratori di Aamps, indistintamente». E’ la replica di Elisa Amato, capogruppo di Forza Italia, alle accuse del Movimento 5 Stelle di aver voluto “tutelare solo i dirigenti, non gli operai”, perché nell’atto si parla di macrostruttura “che - dicono i grillini - riunisce cda e dirigenti e non gli altri lavoratori”.
«Sarebbe utile che i consiglieri del M5s rivedessero con più attenzione sul sito Aamps l'organigramma aziendale: si parla di macrostruttura che non è altro che lo schema a blocchi delle varie aree, la fotografia di tutta la struttura - continua la Amato -. Non si parla di microstruttura che, se vogliamo entrare nel tecnico, è semplicemente un sottoinsieme della macro».
«Forse i consiglieri di maggioranza non sanno che in Aamps c'è un solo dirigente - continua la capogruppo di Forza Italia - e che il cda è un organo amministrativo di nomina esclusiva del sindaco».
Amato parla «di mistificazione di tutto ciò che viene detto o fatto. Il nostro atto di indirizzo è stato definito generico e si è detto che avrebbe "ingessato" il cda. Se il M5s fosse stato veramente interessato ai lavoratori poteva chiedere di emendarlo: perché non l'ha fatto?».
Secondo la Amato la presa di posizione del M5s «due giorni dopo il no in consiglio comunale ad un atto fatto per tutelare i lavoratori di Aamps, nasce dal tentativo di accentrare l'attenzione dell'opinione pubblica su questi aspetti semplicemente pretestuosi per distogliere i cittadini dalle vere problematiche che vive quotidianamente la nostra città senza trovare le giuste soluzioni: mettono in campo diversi percorsi ma senza portarne nessuno a compimento se non qualche iniziativa insignificante e che riguarda pochi. Ribadisco con forza che saremo sempre a fianco di tutti i lavoratori, per la tutela della loro occupazione a prescindere dal ruolo che ricoprono all'interno dell'azienda, cosa invece che non traspare da quello che il M5S dice e scrive, lasciando intuire che una riduzione dei posti di lavoro ci sarà quando affermano che "un'impresa sottoposta ad una procedura di concordato preventivo in continuità dovrà necessariamente attuare un'operazione di ristrutturazione e di efficientamento interno " e noi a questo non ci stiamo».
(g. cors.)
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