Gioco
Addio Benito Vaglini una vita tra dama, libri, Verdi e ciclismo
Fu il primo maestro del campione del mondo Borghetti Ha scritto tre libri. De Peppo: «Fondò i comitati anticaccia»
LIVORNO. E’ morto Benito Vaglini e con lui se ne vanno tanti pezzi di Livorno. Le sue molteplici anime infatti avevano dato contributi importanti al mondo ambientalista e a quello antivenatorio, a quello della dama, della cultura, dello sport.
«Se ne va una persona dalla grande passione ambientale e dalla straordinaria generosità», ricordano Giovanni De Peppo e Viviano Voliani, nomi storici dei Verdi livornesi. «Un uomo dall’immensa cultura, sapeva tutto, dalla politica allo sport, appassionato di ciclismo, di enigmistica. Un amico, oltreché un maestro», aggiunge Michele Borghetti, campione del mondo di dama in carica.
Vaglini aveva 89 anni. Lascia la moglie Oriana, con cui da qualche anno era tornato a Boschi di Lari, suo paese d’origine, e i figli Fausto e Mariella. I funerali si svolgeranno stamani alle 10 partendo dall'abitazione di Boschi di Lari, in via delle Vigne 32, verso il cimitero di Lari.
Rappresentante di libri, ne aveva anche scritti tre. Era stato anche apprezzato collaboratore del nostro giornale. Le sue passioni, come detto, erano variegate e gli argomenti dei suoi volumi lo raccontano bene: il primo nel 1978 su caccia, inquinamento, speculazione dal titolo “Uomo e natura in un rapporto diverso”. Vent’anni dopo aveva scritto invece “Storia illustrata del ciclismo larigiano”, mentre nel 1999 aveva scritto “Partito Comunista Italiano, Crollo annunciato”.
Ricordano De Peppo e Voliani: «Con la morte di Benito perdiamo una persona eclettica, di grande cultura e di appassionato impegno civile. Oltre alla nota maestria per il gioco della dama, Benito fu nel partito radicale ed uno dei fondatori del comitato anticaccia ed in seguito promotore della Lega Anticaccia, scrisse due saggi sulla crudeltà e l'antistoricità della uccisione di animali per puro divertimento. Tra i primi infatti in Italia a contrastare la pratica venatoria per il pesante impatto ambientale e per tutti gli aspetti correlati all'uso delle armi ed alla violenza nei confronti della natura. Vaglini rappresentante di case editrici e persona interessata a tutti i temi della salvaguardia ambientale dopo aver aderito al gruppo politico dei Verdi a Livorno dette negli anni '80 un particolare contributo alla politica ambientale nella nostra città restando comunque per sua volontà e per un grande senso di umiltà in una posizione sempre defilata».
Ma Vaglini, come dicevamo, era anche appassionato e cultore della dama. «Per me è stato importantissimo - ricorda Michele Borghetti - è stato lui a insegnarmi le prime tecniche del gioco, le prime varianti, i fondamentali, la prima spinta, dopo che mi ero avvicinato alla dama grazie a mio padre. Ci trovavamo al circolo Progresso a Fiorentina e giocavamo, io avevo 13 anni. Anche quando ho iniziato ad affermarmi a livello internazionale, era uno dei primi che chiamavo per condividere la gioia della vittoria».
(g.c.)
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