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Pistola puntata contro: quattro casi in un mese

Pistola puntata contro: quattro casi in un mese

LIVORNO. Se a scrivere fossero i fratelli Coen direbbero che Livorno non è un paese per vecchi, come nel loro film, dove le armi si seguono ad ogni scena. Parlando soltanto di pistole siamo già a...

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LIVORNO. Se a scrivere fossero i fratelli Coen direbbero che Livorno non è un paese per vecchi, come nel loro film, dove le armi si seguono ad ogni scena. Parlando soltanto di pistole siamo già a quattro rapine nel giro di neanche un mese, in cui le vittime si sono viste puntare la bocca da fuoco contro il proprio volto. Ma se allarghiamo lo sguardo anche ad altre armi, come il machete in viale Carducci, la statistica sale, anche perché la fantasia dei piccoli criminali non ha confini né età. Un caso su tutti: le minacce alla titolare di un’erboristeria a inizio febbraio, quando un losco individuo entrò nel locale con una siringa dicendo di avere l’Aids.

Se nel 2015 i casi di rapina mano armata sono calati rispetto agli anni precedenti, questo 2016 sembra voler cambiare di nuovo tendenza. È iniziato in sordina, è vero, con un gennaio trascorso tutto sommato senza sussulti; ma una volta arrivati al 29 la situazione è cambiata. Quel giorno infatti, a inizio pomeriggio, un uomo a bordo di uno scooter è entrato nella sala scommesse in largo Bellavista e ha puntato l’arma contro la cassiera, facendosi consegnare circa 8.500 euro. La ragazza uscirà dalla sala sotto choc.

Passano soltanto tre giorni e un’altra pistola salta fuori al supermercato Penny Market di via Provinciale Pisana, proprio all’orario di chiusura: sono in due questa volta e una volta dentro iniziano a minacciare i commessi, che svelti consegnano quello che i rapinatori chiedono.

Arriviamo così a San Valentino, quando già di buon ora il bandito si presenta alle casse del supermercato Tuodì in via di Collinaia. Anche qui stesso copione: la canna dell’arma contro la dipendente, la paura, migliaia di euro consegnate al criminale che poi si è messo subito in fuga.

La lista poi si allunga se prendiamo appunto coltelli di varia natura, siringhe e quant’altro. Contando anche le armi bianche, insomma, i casi di rapina in questo 2016 son ancor di più di quattro. (al.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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