Il dolore
La giunta modifica i compensi dei cda
LIVORNO. Venerdì 4 luglio 2014. «Abbiamo ridotto del 20% la retribuzione degli amministratori di Aamps, Liri, Esteem, Casalp, Spil, Farmali e Asa», disse il sindaco, annunciando orgoglioso la...
LIVORNO. Venerdì 4 luglio 2014. «Abbiamo ridotto del 20% la retribuzione degli amministratori di Aamps, Liri, Esteem, Casalp, Spil, Farmali e Asa», disse il sindaco, annunciando orgoglioso la delibera di giunta numero 282/2014, la prima della sua amministrazione. Poi Nogarin aggiunse: «Si tratta di un passo molto importante per la collettività, che va nel senso di applicare fino in fondo i principi della spending review e che ci permetterà di risparmiare circa 300mila euro l'anno».
Ora quella delibera - già superata nei fatti dal famoso aumento dello stipendio della presidente di Casalp Soriani del 200% - non esiste più. E’ stata integrata, di fatto sostituita con una nuova delibera, la 51/2016, approvata appena 4 giorni fa dalla giunta, in cui l’amministrazione ha deciso di rivedere le indennità degli amministratori delle partecipate, nei limiti di quanto consente l’ultima legge di stabilità.
«Dunque - come ha spiegato l’assessore Gianni Lemmetti in consiglio comunale giovedì - sono stati riportati i compensi dentro i limiti previsti dalla finanziaria 2016, cioè l’80% per cento dei compensi erogati nel 2013. Il socio potrà poi deliberare modifiche ai compensi all'interno dell'ammontare totale».
Nella sostanza dovrebbe cambiare poco, perché le cifre resteranno comunque basse.
La novità è stata varata per il nuovo cda di Aamps guidato da Federico Castelnuovo, ma potrà valere naturalmente anche per altre partecipate, anche perché nella delibera si sottolinea come il nuovo criterio possa essere effettuato anche successivamente alla nomina dei cda.
Dunque quanto prenderà il nuovo consiglio di amministrazione di via dell’Artigianato?
In totale non potrà superare l’80% della cifra annuale spesa nel 2013, che andrà calcolata tra quanto percepito dall’allora amministratore unico Chioini e dal suo predecessore Rosi.
I due infatti si alternarono nel 2013: Rosi a gennaio e febbraio con un super compenso (la cifra annuale era 230mila euro circa), mentre Chioini subentrò alla guida dell’azienda solo a maggio con uno stipendio annuo di 40.500 euro più 17.100 euro di indennità di risultato.
L’80% dei compensi percepiti dai due amministratori nel 2013 spetterà in totale al nuovo cda, che dovrà dividere la somma sui tre membri. Una cifra irrisoria per il ruolo delicato ricoperto dai tre.
Bisognerà vedere poi che cosa accadrà se - come detto dal presidente Castelnuovo - uno dei consiglieri del cda (probabilmente la Petrone) sarà nominato direttore generale.
Diversa potrebbe essere invece la situazione di Casalp, dove tra l’altro l’assemblea ha di recente dato mandato al cda di abbassare lo stipendio della presidente Soriani rispetto ai 36mila a cui era stato portato. Il bando di selezione pubblica - da cui è stata scelta la presidente - prevedeva infatti un’indennità di 12mila euro e potrebbe inchiodare la cifra nonostante la recente delibera di giunta. (giu.cor.)
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