Gioco
Camionista evita la strage e muore. La figlia: «Vi racconto mio padre, autista eroe»
Livorno: ecco chi era Graziano Francesco, il conducente che ha evitato un disastro col Tir prima che il malore lo uccidesse
LIVORNO. È stata l'ultima, ma non certo la prima volta in cui Graziano Francesco ha dimostrato il suo fegato. Nel 1981, durante una consegna a Napoli, due banditi avevano assaltato il suo camion, che trasportava 216 quintali di parmigiano per conto del "Consorzio agrario" e destinato ai terremotati del Sud: volto scoperto e pistole alla mano, i criminali gli ordinarono di fermarsi e cercarono di salire nella cabina. Graziano però riuscì a respingerli e i due finirono per sparargli.
L'INCIDENTE
Era uno spirito forte Francesco, eroico, nato in provincia di Crotone e trasferitosi ormai da tempo a Parma. La sua storia si è conclusa giovedì sera lungo viale Leonardo da Vinci, quando un malore lo ha colpito mentre era alla guida del suo tir: una fitta tremenda al petto, che però non ha cancellato la sua lucidità. Tanto forte da riuscire a curvare lentamente verso sinistra, in modo che il camion finisse per sbattere dolcemente contro il guard rail in modo da fermarsi lì: un gesto che ha evitato un disastro, arrivato prima che il camionista perdesse completamente il controllo del mezzo.
Dietro a Graziano c'era il collega, che lo seguiva con un altro grosso camion, entrambi appena partita da Livorno con carichi di generi alimentari. E quando lo ha visto parcheggiare improvvisamente in quella strana maniera subito non ha capito che cosa stava accadendo. Così si è fermato dietro all'amico e lo ha trovato accasciato sul sedile, stretto alla cintura di sicurezza. Subito sono stati chiamati i soccorsi e quando i medici sono arrivati sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. «Mio padre aveva una grande forza» dice la figlia, che insieme al resto della famiglia ora attende martedì, quando a Parma si terranno i funerali. Il magistrato livornese infatti ha disposto l'autopsia, che sarà svolta lunedì 29: un modo per capire al di là di ogni dubbio come sia arrivato il malore.
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CHI ERA IL CAMIONISTA
È proprio la figlia a dare un ritratto del padre e del suo spirito granitico. «Figlio di agricoltori, ha sempre avuto una grande passione per i camion. Così a 22 anni si era trasferito a Parma» con l'inseparabile moglie Corina, mettendosi in proprio con l'Autotrasporti Graziano: lavorava per diverse ditte importanti. Lunghi viaggi dal Nord alla Sicilia: Francesco partiva al lunedì e tornava al sabato. Poi nel 2001 si era ammalato di una grave patologia che lo aveva costretto a rimanere fermo per tanti anni. Per questo motivo Francesco Graziano a 66 anni era ancora al volante di un tir: la malattia impedendogli di viaggiare per tutto quel tempo non gli aveva permesso di raggiungere l'età del pensionamento quando avrebbe voluto. Ci sarebbe riuscito quest'anno, nel 2016. Ma il destino lo ha fermato vicino allo svincolo per Tirrenia.
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