Gioco
nogarin a valiani: regolare il contratto di marzovilla
Perché si è deciso di revocare il cda Iacomelli, se poi si decide di procedere alla ristrutturazione del debito come auspicato dall’ex presidente, anche sulla base del parere negativo dell’avvocato...
Perché si è deciso di revocare il cda Iacomelli, se poi si decide di procedere alla ristrutturazione del debito come auspicato dall’ex presidente, anche sulla base del parere negativo dell’avvocato Altavilla? Quanti dei soldi stanziati per ricapitalizzare Aamps sono stati versati? Come si comporterà il sindaco di fronte all’invito dei dirigenti comunali a valutare se denunciare l’attuale cda di Aamps in merito alle assunzioni dei 33 precari? Come si intende procedere riguardo alla nullità del contratto da consulente di Marzovilla anche in vista di possibili controlli della Corte dei Conti? E ancora: com’è possibile che Vitale abbia vinto la gara per gli advisor con l’offerta più alta (170mila euro rispetto a 130mila)? E perché l’avvocato Lanzalone presenzia i cda di Aamps? La raffica di domande è stata posta da Marco Valiani al sindaco. Ma a rispondere è stato perlopiù l’assessore Lemmetti: «Il parere di Altavilla non è negativo, espone le sue considerazioni in merito alla procedura. Stamani (ieri) il cda ha presentato domanda prenotativa, dunque non verranno date nuove indicazioni».
«La lettera di revoca a Iacomelli è chiara ed è già stata ampiamente discussa in commissione», ha continuato Lemmetti, che ha spiegato poi che «non sono stati versati soldi ad Aamps per la ricapitalizzazione, i 3.2 milioni stanziati dal consiglio comunale sono andati in avanzo e verranno presi in considerazione nel nuovo bilancio 2016-2018». Sull’atto dei dirigenti Lemmetti ha sostenuto che «non è previsto nell'atto dei dirigenti che il sindaco denunci chicchesia», mentre sulla gara dell’advisor ha rimandato la palla a Castelnuovo: «Spiegherà in commissione». Infine sulla presenza di Lanzalone nelle riunioni di cda: «Castelnuovo ha la facoltà di invitare chi vuole». Su Marzovilla ha invece risposto il sindaco Nogarin: «Il suo contratto con Aamps non è nullo. Ha fatto tutti gli iter, è vero che non è stato firmato dall’amministratore, ma Di Gennaro era presente nell'assemblea del 30 gennaio e sapeva ciò che sarebbe accaduto e l'ha firmato la dirigente per lui».
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