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Livorno

Picchiato, imbavagliato e rapinato

Picchiato, imbavagliato e rapinato

Barista nel mirino: bloccate le mani e la bocca col nastro adesivo, hanno portato via l’incasso delle slot

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LIVORNO. E' stato prima aggredito, poi violentemente colpito al volto e alla testa, quindi imbavagliato e infine rapinato: è avvenuto attorno alle 22 in via delle Cateratte, praticamente di fronte all'ex chiesa parrocchiale di Torretta. A finire nel mirino del rapinatore (o forse di più di uno) è stato il titolare del bar La Torretta, al civico 28 della via, sull'angolo con via del Testaio.

La vicenda, almeno al momento, presenta ancora alcunii punti da chiarire: ad esempio, non è ancora chiaro se l'uomo sia stato aggredito all'interno del bar oppure se il violento episodio sia avvenuto all'esterno, fatto sta che il barista è stato rinvenuto da un passante a terra sul marciapiede, a una distanza di una cinquantina di metri dalla porta del locale. Particolare inquietante: era imbavagliato.

Appena è stato dato l'allarme, le volanti della polizia sono state inviate sul posto. I poliziotti hanno trovato l'uomo con le mani bloccate davanti a sé, legate mediante nastro adesivo trasparente. Anche sulla bocca altri giri di scotch per impedirgli di urlare e chiedere aiuto.

Il barista aggredito, un quarantenne, risultava decisamente malconcio per le percosse ricevute dagli aggressori: è stata avvertita la centrale operativa del 118 che ha inviato sul posto una ambulanza della Pubblica Assistenza. I soccorritori hanno prestato le prime cure all'uomo, poi lo hanno portato al pronto soccorso per affidarlo ai medici dell'ospedale.

Un sopralluogo dei poliziotti all'interno del bar ha fatto rilevare che le macchinette del videopoker sono state danneggiate: le hanno forzate per prelevare i soldi contenuti all’interno. E' da chiarire se questo sia avvenuto prima o dopo l'aggressione: al presente non è ancora stato possibile determinare se i rapinatori siano riusciti ad arraffare denaro e, eventualmente, a quanto ammonti il bottino.

La modalità piuttosto violenta con cui è stata messa a segno la rapina segna un aggravamento della situazione: l’ultimo epidosio di aggressione a scopo di rapina aveva visto per protagonista un ragazzo che in zona Attias aveva derubato un coetaneo mentre poco prima di Natale a Stagno i banditi avevano assaltato con il taglierino una filiale del Banco Popolare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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