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Livorno

Onorato torna all'attacco di Grimaldi

Onorato, a sinistra, e Grimaldi, a destra
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Onorato, a sinistra, e Grimaldi, a destra

Livorno, l'ad di Moby contro Cinfitarma sulla proposta di di estendere i privilegi di cui godono gli armatori italiani a tutte le bandiere europee: è una schifezza

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LIVORNO. «Ѐ veramente una schifezza che non deve e non può passare» la proposta di Confitarma, la Confederazione italiana degli armatori, presieduta da Manuel Grimaldi, di estendere i privilegi di cui godono gli armatori italiani a tutte le bandiere europee, che permetterebbe l'imbarco di marittimi extra comunitari ma con contratti non europei. Lo sostiene Vincenzo Onorato, presidente e Ad di Moby SpA, oggi, 25 febbraio, a Milano per la presentazione delle ultime novità della Onorato Armatori, che alza i toni della polemica con Confitarma. La questione va colta nelle sue sfumature. E non letta come un atto di «razzismo», precisa Onorato, che nel suo gruppo ha «solo personale italiano». Secondo il manager, Confitarma appoggiando la possibilità che «su navi italiane siano assunti marittimi extracomunitari in base a contratti non italiani, e che quindi costano un terzo rispetto ai nostri" penalizza la manodopera locale. «Io dico che questa cosa è indecente, una vera schifezza. Il governo, che pure sta facendo un buon lavoro, con Confitarma sceglie l'interlocutore sbagliato. Mi danno del razzista quando dico che sulle nostre navi c'è solo personale italiano, ma non hanno capito niente - perché non è vero che io non voglio extracomunitari. Ma dico che se li vogliamo a bordo allora che si applichi a tutti il contratto italiano».  

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Poi Onorato continua: «la mia non è una guerra con Grimaldi, ma con Confitarma perché per me c'è un rischio terribile per l'occupazione dei marittimi italiani» e «se apriamo le porte al terzo mondo lo dobbiamo fare alle nostre condizioni contrattuali ed economiche». Secondo Onorato sulla vicenda c'è ancora molta disinformazione. Ma basta pensare al «fondamento della legge del 1998 che introdusse una serie di agevolazioni per gli armatori. Noi, armatori italiani - spiega - siamo una categoria privilegiata, abbiamo una quasi totale esenzione fiscale, sgravi contributivi, Irpef. Sono passati tanti governi eppure questi privilegi sono stati mantenuti. Fu fatta quella legge perché bisognava difendere il lavoro dei marittimi italiani" Allora come oggi».

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Il Gruppo Onorato Armatori (ex Moby) poi si presenta sul mercato marittimo. Come unica compagnia che tiene insieme Moby, Tirrenia, Toremar, e lo fa come il principale operatore di trasporto passeggeri e merci Ro-Ro al mondo. «Una compagnia in primo luogo italiana con tutti marittimi italiani, è questo il nostro orgoglio» ha sottolineato a Milano il presidente della Holding, Vincenzo Onorato, che con i figli Achille e Alessandro ha presentato il nuovo marchio. Con l'acquisizione di Tirrenia è diventato oggi il primo gruppo passeggeri del Mediterraneo con una flotta di 64 navi, 4.000 occupati, 6,2 milioni di passeggeri trasportati, 25 porti collegati, 33mila viaggi effettuati nell' ultimo anno. Onorato Armatori offre collegamenti quotidiani con Sicilia, Sardegna, Corsica, Elba, Arcipelago Toscano e Tremiti, operando su 26 porti. Il gruppo ha appena concluso una complessa operazione di rifinanziamento per complessivi 560 milioni di euro. Annunciata oggi una nuova linea Nizza-Bastia. «Per noi Francia-su-Francia è un debutto. Si viaggerà e si mangerà solo italiano» ha annunciato Onorato. Da quest'anno sui traghetti Moby e Tirrenia ci si potrà imbarcare anche con biglietti della partenza precedente o successiva a quella acquistata. In funzione estera, il gruppo sta pensando anche a Cuba, «ma per ora più come aspirazione personale che altro» ha detto Vincenzo Onorato.

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