Il Tirreno

Livorno

Metallo nella pasta, sopralluogo dei Nas alla scuola primaria

di Alfredo Faetti e Claudio Marmugi
Metallo nella pasta, sopralluogo dei Nas alla scuola primaria

L’indagine mira a risalire alla provenienza dei corpi estranei Il Comune: «Nessuno sconto su eventuali responsabilità»

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LIVORNO. Piccoli frammenti argentati, invisibili all’occhio umano. Troppo piccoli per lasciare dei segni se ingoiati, ma pur sempre pezzi di metallo finiti nei piatti dei bambini. I tecnici dell’Asl insieme ai carabinieri dei Nas sono andati ieri mattina nella scuola elementare di Vicarello e hanno sigillato questi corpi estranei ritrovati nel sugo al pomodoro con cui il personale della mensa ha condito la pasta lunedì: già trasportati in laboratorio, nei prossimi giorni saranno analizzati per capire soprattutto da dove provengono, così da risalire all’origine di questo fatto che ha sollevato le proteste dei genitori. Lo stesso percorso che vuole intraprendere la Commissione Mensa (formata da docenti e genitori), convocata d’urgenza dal Comune di Collesalvetti. «L’amministrazione attende fiduciosa gli esiti delle indagini in corso, sottolineando con fermezza la volontà che sia fatta chiarezza sull’accaduto, sia in termini di responsabilità che in termini, se ci sono, di eventuale pericolosità» dicono dal municipio.

Un’idea su come possano essere andate le cose comunque c’è già. Lunedì ai ragazzi delle elementari è stata servita pasta al pomodoro, preparata con aglio fresco, basilico congelato e salsa di pomodoro conservata in latta e potrebbe essere stata proprio l’apertura di questi barattoli ad aver portato queste scaglie di metallo nei piatti. Un’ipotesi, per il momento, per cui sono già stato presi dei provvedimenti: la scuola ha già sostituito la fornitura di pomodori pelati in latta con forniture in brik.

Sarà comunque l’indagine avviata da Asl e carabinieri a chiarire l’accaduto, dopo i sopralluoghi di ieri nella scuola dell’infanzia e in quella primaria di Vicarello.

Intanto il Comune di Collesalvetti ha convocato una riunione straordinaria della Commissione mensa nella giornata di oggi, per fare il punto sulla situazione insieme ai genitori, ai tecnici del Comune e agli insegnanti. Della commissione, infatti, fanno parte anche diversi rappresentanti delle famiglie degli alunni della scuola e, per pura coincidenza, anche la mamma della bambina che ha trovato i pezzi di metallo nella pasta somministrata alla mensa.

«Non sottovalutiamo l’accaduto, ma neanche vogliamo esasperare» spiega l’assessore Donatella Fantozzi dopo aver visto queste schegge di metallo, grandi, dice, «come la puntina di una spillatrice». «Se ci saranno responsabilità individuali non ci saranno sconti, perché queste cose non devono accadere - continua - Ma sui posti di lavoro purtroppo capita. Quello che mi dispiace è che venga denigrato un servizio non così malvagio».

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