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Livorno

IL PRIMO CITTADINO

LIVORNO. «Livorno ha due sindaci, uno democraticamente eletto, e l'altro è il presidente dell'Autorità portuale, con un portafoglio più capiente, che non è democraticamente eletto, ma designato». Ha...

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LIVORNO. «Livorno ha due sindaci, uno democraticamente eletto, e l'altro è il presidente dell'Autorità portuale, con un portafoglio più capiente, che non è democraticamente eletto, ma designato». Ha esordito così, ieri, il sindaco Filippo Nogarin nel corso del suo intervento in commissione dopo che si era appena conclusa la presentazione dei progetti dei circoli nautici per il nuovo porto turistico all'interno del Mediceo, alternativi al progetto Azimut e dopo che il segretario della Port Authority, Massimo Provinciali, aveva appena ricordato di come si sia in presenza di un procedimento amministrativo in corso dove c'è una società che da dieci anni aspetta una risposta. Risposta che sarà decisa in seno al comitato portuale.

Nogarin nel suo intervento-comizio ha ribadito che il ruolo del sindaco nel comitato portuale è trascurabile, ha un voto – ha detto – e «conta quanto un rappresentate sindacale che ha 60 iscritti». Questo è lo scenario su cui si crea una inevitabile frattura tra gli interessi di ciò che avviene a mare e di ciò che avviene in città. Poi sul Mediceo che sostiene appartenere alla città ha aggiunto: «La mia posizione è chiara. La città da questo punto di vista è contraria al fatto che si possa dare a un gestore, che fa di quel porto un qualcosa che non è più un suo patrimonio».

La città ha bisogno di mantenere un rapporto forte con il porto e il sindaco lo ha rivendicato anche ricordando il fatto che nel Piano regolatore portuale queste “Utoe” sono state specificate in un accordo firmato insieme a Gallanti, al presidente della Provincia e a quello della Regione Rossi perché si riaprisse un tavolo e ritornassero legittimamente in mano alla città. Invece, a suo giudizio, Livorno è estromessa dal rapporto con il porto e ciò va in controtendenza rispetto a tutti i maggiori porti europei. «Qui siamo campioni del mondo - ha concluso - il sindaco regolarmente non viene ascoltato e sistematicamente si va nella direzione opposta a quello che dice la città: come su Porto Mediceo, il Bacino Grande, la privatizzazione della Porto 2000 e via dicendo". (e.p.)

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