Toscana
E ora in campo due progetti alternativi
L’uno da 779 posti barca e l’altro da 400: li hanno presentati il circolo nautico Molo e lo Yacht Club
LIVORNO. Due progetti alternativi al porto turistico di Azimut Benetti perché il Mediceo rimanga in mano ai livornesi. Entrambi sono stati depositati a inizio 2015, dopo che l’Authority nel 2014 ha riaperto il bando per l’assegnazione della concessione che da 10 anni era fermo sull’unica proposta: il marina da 700 posti barca (con capacità di ospitare megayacht fino a 70 metri) legato a Benetti. Un progetto, da 779 posti barca, vede tra i firmatari Circolo Nautico Livorno, la Lega Navale e lo Yacht Club con una decina di altri circoli del Mediceo che hanno aderito. L’altro da circa 400 posti è stato proposto dal circolo nautico Molo.
«Siamo qui non tanto per presentare i due progetti diversi – ha spiegato in terza commissione Claudio Vaccaro del Molo – che servono a dare più spessore ad un muro con cui vorremmo ostacolare l'avanzata di Azimut nel Mediceo. Il futuro, se abbiamo un futuro, ci vedrebbe uniti sotto un'unica bandiera. Se siamo qui è per non farlo finire in mani russe o cinesi».
Se andrà avanti la assegnazione a Azimut i circoli temono per il mantenimento dei posti barca: «Siamo noi i futuri clienti – ha aggiunto Vaccaro – e hanno paventato che andremo a pagare 8-9mila euro rispetto ai 550 euro annui che paghiamo ora». Gli obiettivi del progetto del Molo, oltre all’abbassamento dei costi dei posti, sono una razionalizzazione e un incremento degli ormeggi con pontili mobili o fissi, lo snellimento delle barche più grandi dai Fossi, e un conseguente aumento occupazionale di 15 addetti con un indotto di 50 persone. Inquadra tre aree: la nautica da diporto, la nautica in transito e gli ormeggi riservati alle associazioni nautiche. Inoltre la creazione a terra di un polo commerciale specifico per offrire servizi completi alla nautica. Il tutto realizzato attraverso autofinanziamento.
Analoghi i presupposti nella proposta dello Yacht Club, illustrata invece da Andrea Frediani, che prevede di rilanciare il Mediceo anche con una serie di eventi culturali che attraggano turismo, garantendo accesso e utilizzo a tutti attraverso il mantenimento del rapporto stretto con la città. Anche qui un progetto che si finanzierebbe da solo attraverso i ricavi dei buoni ingresso dei soci a fondo perduto, circa 6 milioni di euro, e si manterrebbe con una stima di quasi 2 milioni di ricavi di gestione ogni anno. Alla relazione dei circoli, ha riposto l’assessore Nicola Perullo: «Molte cose che avete detto le condividiamo e cercheremo di lavorare il più possibile nei limiti delle nostre competenze con un’attività di raccordo tra Authority e parti interessate, perché questa progettualità appassionata e concreta possa avere sviluppo». Mazzacca (Ll) ha chiesto un atto di indirizzo al sindaco per rappresentare le istanze dei circoli all'Authority, mentre Bastone (M5S) ha garantito appoggio. A rompere l'idillio è Martelli (Pd): «Nel 2014 presentammo un atto di indirizzo in consiglio sul tema che fu bocciato dalla maggioranza. Ora vedo un ripensamento, ma abbiamo perso tempo prezioso per dare a queste istanze giusto riconoscimento».
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