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Livorno

torre della cigna

«Sono venuti a staccarci l’acqua»

«Sono venuti a staccarci l’acqua»

Le famiglie occupanti si presentano in consiglio e lanciano l’appello

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LIVORNO. Ieri in consiglio comunale si sono fatte vedere anche le 25 famiglie che nei giorni scorsi hanno occupato la torre della Cigna, sbarrata ormai da anni. Con il volantino che hanno distribuito nel salone del municipio, hanno fatto sapere ai consiglieri che proprio ieri mattina «alcuni operai si sono presentati per staccare le utenze dell'acqua nonostante all'interno dello stabile vi siano anche numerosi bambini».

Il gigante che guarda dall’alto la Cigna, di proprietà di una società finita in liquidazione e andato più volte all’asta senza esiti, è stato occupato venerdì scorso.

«Anche se il progetto di riutilizzo della Chiccaia andasse in porto – si legge nel volantino distribuito dalle famiglie in consiglio – sarebbero "assegnati" solo 21 alloggi», ma «nella nostra città vengono eseguiti circa 40 sfratti con la forza pubblica». «Chiediamo alla giunta e a tutte le forze politiche – è l'appello – di sostenere le famiglie sotto sfratto, chiediamo che siano presi contatti con la proprietà della torre della Cigna per cercare una mediazione». «In ogni caso – avvertono gli occupanti – non lasceremo l'immobile per nessun motivo fino a quando non saranno trovate soluzioni adeguate per tutte le famiglie, che hanno i requisiti di legge per essere sostenute». Infine queste famiglie, che sottolineano di essere «sostenute dal sindacato Asia Usb», si appellano a «tutte le forze politiche» chiedendo di «scongiurare uno sgombero violento della struttura».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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