Sicurezza
Comdata resterà a Guasticce anche alla fine degli incentivi
La garanzia dei vertici del call center al Mise. Martini: «Ma non dimentichiamo i lavoratori esclusi». Bacci: «Previste commesse destinate ad altri centri»
LIVORNO. Anche quando nel 2018 termineranno gli incentivi per le aziende che decidono di insediarsi sul territorio, «Comdata continuerà a fare occupazione a Livorno, così come abbiamo fatto in passato in situazioni analoghe a Lecce e Cagliari». Lo hanno garantito i vertici dell’azienda di Guasticce in un incontro che si è svolto ieri al ministero dello sviluppo economico, il luogo in cui la scorsa estate le istituzioni locali - Regione, e comuni di Collesalvetti e Livorno - hanno combattuto perché il call center non chiudesse dopo l’addio di People Care.
Sei mesi dopo la riapertura del call center - con la metà degli ex dipendenti People reimpiegati e un’altra metà però rimasti disoccupati - il tavolo che si è tenuto al Mise aveva in programma un monitoraggio con azienda e sindacati. «E’ stato un incontro incentrato sui primi mesi di attività di Comdata, l'azienda che si è insediata a Guasticce consentendo, per la prima volta dello scoppio dalla crisi che ha colpito l'area livornese, di riaprire un attività produttiva che era chiusa», spiega il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci, di ritorno da Roma, dove era presente anche l’assessore al lavoro del Comune Francesca Martini.
«Come noto - ha aggiunto Bacci - non è stato possibile ricollocare tutti gli ex dipendenti di People Care, ma l'impegno di governo e istituzioni locali prosegue su più fronti, dai passaggi legislativi tesi a risolvere definitivamente la questione della clausola sociale negli appalti, alla commessa vinta recentemente da Comdata sul bando regionale per i servizi sanitari, fino all'impegno ad esempio messo in campo dall'amministrazione di Collesalvetti per sgravare della Tari le imprese che si insediano ex novo sul territorio, a partire proprio da Comdata».
Proprio Comdata ha dato una notizia rassicurante sulla sua permanenza sul territorio colligiano. «L'azienda ha confermato le prospettive industriali, prescindendo dai volumi Seat, in ulteriore calo rispetto alle previsioni, utilizzando anche altre commesse intercettate già in passato e, auspicabilmente, altre nuove. Scopo dell'azienda ad oggi è saturare il personale occupato anche attraverso attività originariamente non previste per il sito di Guasticce». I dirigenti del Mise si sono impegnati a tenere aperto un tavolo permanente che si riaggiornerà tra 4 mesi. «Personalmente - aggiunge Bacci - ho richiesto che venga convocato un incontro in Regione per informare tutti gli attori dell'ex vertenza PeopleCare, quindi anche coloro che non sono stati riassunti, sia dell'esito dell'incontro odierno che di tutti gli impegni messi in campo da Governo, Regione ed Enti Locali».
«Riconosco il clima positivo dell'incontro e la serietà dell'azienda che conferma di voler consolidare il call center di Livorno e l'intenzione di portare nuove commesse sul territorio - ha commentato invece l’assessore Martini -. Prendo purtroppo atto che nonostante questi significativi sforzi, al momento non è possibile un prossimo riassorbimento dei lavoratori rimasti fino ad oggi esclusi. Per queste persone gli ammortizzatori sociali non sono più sufficienti e vista l'età di molti di loro, perdurano le difficoltà di una ricollocazione. E' importante però che questi lavoratori non vengano dimenticati: auspico che la Regione attivi anche dei percorsi di formazione e riqualificazione professionale mirati a una ricollocazione lavorativa nell'ambito dell'accordo di programma».
(g.c.)
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