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Dalla truffa all’estorsione, sono otto gli imputati
LIVORNO. È un capo d’imputazione lungo e complesso quello del quale devono rispondere gli otto imputati nel processo Ghiaccione. Del reato di truffa aggravata in concorso sono accusati Attilio...
LIVORNO. È un capo d’imputazione lungo e complesso quello del quale devono rispondere gli otto imputati nel processo Ghiaccione. Del reato di truffa aggravata in concorso sono accusati Attilio Petrillo, 50 anni, in qualità di agente immobiliare della Edil Centro con mandato a vendere in esclusiva per conto della Carolina srl gli immobili, nonché amministratore di fatto della srl; Nicola Pagliuca, 56, procuratore speciale della Carolina e destinatario insieme a Petrillo degli assegni emessi dagli acquirenti; Letizia Luci, 55, amministratore unico della Carolina srl; Giuliano Biancani, 77, titolare della Orlando costruzioni srl, che ha fattivamente eseguito i lavori; Daniele Lotti, 64, architetto e direttore del cantiere e Gabriele Bracci, 44, quale direttore all’epoca dei fatti dell’Agenzia 1 di Livorno della Cassa di Risparmio di San Miniato. Secondo la Procura avrebbe predisposto i contratti preliminari di compravendita privi di una puntuale e dettagliata indicazione, in tutte le voci di spese riguardo ai servizi essenziali delle case e omettendo appositamente di fare la trascrizione nei registri immobiliari dell’Agenzia del Territorio. Inoltre: mostrando agli acquirenti false fotografie di cantieri edili diversi da quelli degli immobili che erano al centro del preliminare di vendita per convincerli a versare le somme pretese per l’opera.
Di estorsione, invece, devono difendersi in concorso Petrillo e Susanna Audiberti, 55 anni, vice direttrice dell’agenzia della Carismi che si è occupata di erogare le linee di credito alla Carolina. L’ultima degli otto imputati è Simona Cerrai, 46 anni, compagna di Petrillo, accusata di ricettazione per aver impiegato i soldi di provenienza illecita dell’affare immobiliare per aprire un negozio di ottica senza, tra l’altro, averne neppure il titolo. E di riciclaggio per aver comprato e ristrutturato tre appartamenti, sempre con soldi illeciti. Luci, Petrillo e Pagliuca, sono accusati della bancarotta fraudolenta della Carolina.
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