Gioco
Un piano per l’uso temporaneo della Chiccaia
Parere favorevole della commissione: nel masterplan c’è anche un bando per la permuta degli immobili pubblici
LIVORNO. Con sei voti favorevoli della maggioranza Cinque Stelle la commissione congiunta, quarta e quinta, ha dato parere positivo alla delibera per dare attuazione alle linee guida del “masterplan” sul diritto alla casa, mentre gli otto consiglieri delle opposizioni si sono riservati il voto nel prossimo consiglio.
Nella logica di un’emergenza abitativa sempre più pressante, tra le varie misure stabili o temporanee del piano che è stato illustrato dall’assessore al Sociale Ina Dhimgjini sono due i punti centrali emersi dal dibattito.
Le proposte del Comune. Il primo è l’ipotesi dell’utilizzo temporaneo del blocco della Chiccaia, nel quale rimarranno 28 nuclei di assegnatari, 5 vecchi occupanti senza titolo (regolarizzabili) e 7 proprietari.
L’altro è l’emissione di un bando ad hoc per la permuta di immobili comunali da ristrutturare con alloggi immediatamente abitabili, o “l’attivazione di procedure di alienazione i cui proventi dovranno essere reinvestiti nell’acquisto di alloggi da destinare a casi sociali”. Alienazioni che, come ha sottolineato Senia Bacci del settore politiche abitative del Comune, non sono riferite al patrimonio Erp. «Fermo restando che vendite, permute e alienazioni sono di competenza del Consiglio - ha puntualizzato poi il direttore generale del Comune, Sandra Maltinti - ci sono 3500 immobili o complessi immobiliari di proprietà comunale sui quali si sta effettuando il censimento, e che in parte potrebbero essere alienati o avere altre destinazioni d’uso».
A questi si devono aggiungere tredici beni demaniali, che sono oggetto di trattativa per una cessione al Comune a titolo gratuito.
Il dibattito. Un paletto, inderogabile, lo mette subito Marco Bruciati (BL) che oltre a chiedere una definizione delle tempistiche, propone di togliere il riferimento alle alienazioni di patrimonio pubblico in un piano in cui «non c'è una minima messa in discussione della rendita privata».
A lui fa eco Marco Valiani (Lbc) che annuncia di aver già presentato un emendamento soppressivo del capitoletto in questione. Grillotti (Livorno Libera) teme una svendita dei gioielli di famiglia, mentre per Yari De Filicaia (Pd) serve concretezza in un documento privo di certezze sulle risorse, per una situazione che a Livorno con livelli di occupazione in picchiata, ci si troverà ad amministrare comunque un’emergenza nei prossimi dieci anni.
«Non credo che non sia stato fatto un lavoro - ha detto De Filacaia - ma penso che manchino invece le certezze sulle risorse. Sulla Chiccaia, unica cosa certa di questo piano, vogliamo garanzie rispetto alla sua agibilità, con una precisa relazione degli uffici, e vogliamo garanzie sul fatto che questa operazione non metta in fortemente a rischio i piani di recupero».
Proprio su questo tema il Pd presenterà un atto di indirizzo in Consiglio. «E’ la prima volta a Livorno che c’è un piano casa - ha chiuso l’assessore - un piano che raggruppa un lavoro intenso fatto dagli uffici, molto soddisfacente, il che non significa che non sia perfettibile. Siamo favorevoli ad ogni miglioria e ci possiamo aggiornare per cronoprogramma e tempi dei finanziamenti, anche se il passaggio importante è rappresentato dalla regolamentazione di un settore e la messa a disposizione di tutto ciò che abbiamo».
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