Italia
La mappa degli edifici occupati: da via Ernesto Rossi al palazzo dell’Enel
Livorno, in ordine di tempo, l’ultimo immobile a essere stato occupato a Livorno è stato, nella notte di San Valentino, un locale in via Anna Frank, nel quartiere di Colline
LIVORNO. In ordine di tempo, l’ultimo immobile a essere stato occupato a Livorno è stato, nella notte di San Valentino, un locale in via Anna Frank, nel quartiere di Colline, proprio sopra alla supermercato Coop. Un’occupazione arrivata a meno di trenta ore dal blitz compiuto alla Torre della Cigna da parte di ventina di famiglie. Intorno alle 3 di notte una decina di persone, tra cui quattro minori, sono entrati all'interno degli spazi lasciati liberi da circa due anni. Alla finestra hanno appeso un paio di striscioni con su scritto: “Occupazione comitato ex Asl diritto alla casa” e “Uniti per una sola ragione: diritto alla casa”. «Siamo tutte famiglie che hanno perso il proprio immobile», ha raccontato chi ha occupato.
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Ma quello avvenuto la settimana scorsa è solo l’ultimo di una lunga lista di occupazioni in città. Dal 20011 ad oggi sono stati una decina gli immobili occupati: nel palazzo Maurogordato, sugli scali D’Azeglio, come nell’ex sede della circoscrizione 1, alle Sorgenti, o in via degli Asili dove un tempo c’erano gli uffici comunali e ora vivono sette famiglie e quattro cani. E ancora alla vecchia mutua di via Ernesto Rossi, alla stazioncina di via Firenze o nelle decine di singoli appartamenti dove la “proprietà” è frutto di una spallata al sistema e di un rischio che può costare una denuncia penale.
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