Gioco
Fials: sulle assunzioni solo propaganda, ecco i guai della sanità
Ferrucci accusa: possibile ridimensionamento di neurochirurgia, cronici intoppi al pronto soccorso, migrazione di medicina nucleare
LIVORNO. «È inaccettabile che l'ex Asl livornese rimanga con il rapporto personale (infermieri, Oss, ecc.) tra i più bassi in area vasta pari a un operatore ogni 153 abitanti mentre, ad esempio, nell'ex Asl 1 di Massa il rapporto è un operatore ogni 135 abitanti». A dirlo è il sindacato autonomo Fials per bocca del segretario provinciale Massimo Ferrucci, che sottolinea senza giri di parole di non essere affatto d'accordo con «la posizione trionfalistica apparsa sulla stampa dei sindacati confederali tra cui quella del segretario Uil», accusato di tradire le ragioni dello sciopero e di dimenticare della violazione dei diritti dei lavoratori, in particolare quelli riferiti alla normativa sulle ore di riposo. Lo ribadisce dopo aver sottolineato che «lo sciopero del 12 febbraio proclamato da Rsu, Fials insieme agli altri sindacati ha visto una forte adesione di lavoratori».
Ferrucci segnala che si aspettava «una proposta che correlasse i numeri delle assunzioni con una analisi dei bisogni e con una programmazione sanitaria». Invece manca «una relazione che individui l'impegno di spesa previsto»: si sa però «un milione di euro verrà finalizzato per il lavoro interinale aumentando i livelli di precarietà dei lavoratori».
Ma soprattutto il Fials invita a analizzare con attenzione le tabelle: «I 39 pensionamenti finora previsti per il 2016 saranno sostituiti da 24 unità per cui si tratta di 15 posti in meno e non recuperati in termini di spesa», Tradotto: parlare di 114 assunzioni è «una mistificazione in quanto se si escludono i 24 del turn over, si toglie il personale già presente a tempo determinato pari 36 unità prossimo alla scadenza del contratto, i posti già precedentemente autorizzati ma mai ricoperti pari a 28, le assunzioni previste come potenziamento si riducono ad un totale di 26 di cui 12 infermieri e 8 operatori socio sanitari per tutta la provincia». Non basta: «Si può aggiungere che non c'è traccia delle cessazioni del personale del 2015».
Il sindacato autonomo ricorda, parlando della trattativa in Regione, che venerdì scorso era stata convocata una riunione presso l'assessorato regionale alla salute, «poi rinviata per essere svolta in sede locale con la direzione dell'Asl»: Ferrucci, ribadendo che il Fials produrrà «tutte le iniziative per rispettare il mandato dei lavoratori alla base dello sciopero», riferisce di aver ricevutonotizia di «un possibile aumento delle risorse da parte della Regione», che « potrebbero determinare una conclusione positiva della vertenza fasce».
Per il Fials il «bilancio fallimentare» della passata gestione è stato «confermato dalla Scuola superiore S. Anna che ha classificato agli ultimi posti l'Asl Livornese». L'eredità lasciata dalla direzione dell'ex Asl 6 «con l'applicazione del modello per intensità di cure sostenuto con accordi sottoscritti dai sindacati confederali» ha prodotto «accorpamenti di unità operative e taglio di posti letto e personale». Senza contare «le croniche criticità dei Pronto Soccorso sovraffollati con le barelle nei corridoi e della Psichiatria con una occupazione di posti letto superiore ai parametri di accreditamento». Di più: Ferrucci punta il dito contro il fatto che «le Case di Salute non si sono realizzate, non c'è stato il potenziamento delle attività di assistenza territoriale ed è rimasto irrisolto il problema delle lunghe liste di attesa».
A preoccupare adesso sono anche altri scenari negativi in virtù degli standard ospedalieri previsti dalla legge Balduzzi: con il «possibile ridimensionamento o chiusura dell' U.O. di Neurochirurgia, di Vascolare, con la migrazione fuori Livorno di pezzi di servizi importanti come la Medicina Nucleare». Se a ciò si somma «la cessione di pacchetti di prestazioni sanitarie al privato» (nuova legge regionale 84/2015) gli effetti per la sanità pubblica «saranno devastanti».
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