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Bottino (Fi): terme liberty da salvare, dal 2007 dico di puntare sul lotto

Bottino (Fi): terme liberty da salvare, dal 2007 dico di puntare sul lotto

LIVORNO. «Come consigliere di opposizione di Forza Italia già nel 2007 proposi di inserire Livorno, in modo stabile, in un circuito nazionale ed europeo di accesso a contributi e risorse pubbliche...

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LIVORNO. «Come consigliere di opposizione di Forza Italia già nel 2007 proposi di inserire Livorno, in modo stabile, in un circuito nazionale ed europeo di accesso a contributi e risorse pubbliche come ad esempio la Lottomatica naturalmente tramite un rapporto forte e qualificato con la regione Toscana». Parola di Maristella Bottino, numero uno forzista a livello provinciale: è questa la “ricetta” alla quale dal fronte di centrodestra si guarda per dare un futuro alle terme liberty del Corallo.

Bottino ricorda che già nel febbraio di nove anni fa «un articolo dell'Unità evidenziava la distribuzione di circa 30 milioni di fondi del gioco del lotto solo per la Toscana divisi tra Firenze Arezzo Grosseto Lucca Pisa e Siena: naturalmente Livorno non figurava, e non figura neanche negli anni successivi».

«L'articolo 22 della Legge di Stabilità 2016 prevede autorizzazioni di spesa per varie esigenze culturali», dice Bottino segnalando che «sono previsti 10 milioni di euro annui al fine di incrementare la quota degli utili derivanti dai giochi del lotto riservata al ministero» per il «recupero e la conservazione dei beni culturali, nonché per interventi di restauro paesaggistico e per attività culturali».

Per dare una idea dell’entità dei fondi dei quali si parla, l’esponente forzista avverte che «la relazione sul Rendiconto generale dello Stato per l'esercizio finanziario 2014 sottolineava infatti la progressiva riduzione delle risorse provenienti dai giochi del lotto destinate al ministero dei beni culturali, passate da 47,7 milioni nel 2011 a 22,6 milioni nel 2014».

Bottino ribadisce che «a Livorno è sicuramente mancata una logica di programmazione complessiva, innovativa e lungimirante capace di sfruttare tutte le opportunità di cui godono, invece, le altre città della Toscana». L’esponente del centrodestra dice che «Forza Italia non si è mai limitata a dire di no ma ha sempre esercitato un ruolo di proposta»: semmai – insiste – il vero problema è che «questa città rifiuta in modo anacronistico e fuori da ogni logica il confronto con il centro destra: le comunità, però, non si governano con le ideologie ma con professionalità ed idee». Qualcosa è cambiato dopo l’arrivo del M5S? «Se per 70 anni con il Pd si è navigato a vista oggi, purtroppo, con il M5S si brancola nel buio», dice Bottino.

Ripercorrendo la storia delle terme fino all’acquisizione nel 2005 da parte di imprenditori privati e alla variante del 2007 (un centinaio di appartamenti), la dirigente forzista ricorda che il Prg del ’99 «prevedeva la soppressione del cavalcaferrovia come fase di inizio del recupero delle terme», ma quattro anni più tardi «la giunta Lamberti decide di spostare le risorse già individuate sul progetto Porta a Mare: chiaro segnale politico».

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