Il Tirreno

Livorno

INTANTO PARTE IL DRAGAGGIO DELLA DARSENA TOSCANA

Porte vinciane, ok alla legge Meno sabbia dentro il porto

Porte vinciane, ok alla legge Meno sabbia dentro il porto

LIVORNO. «Una legge che contiene importanti novità e che apre una nuova fase per la gestione delle porte vinciane». A giudizio del consigliere regionale Pd Francesco Gazzetti, il semaforo verde con...

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LIVORNO. «Una legge che contiene importanti novità e che apre una nuova fase per la gestione delle porte vinciane». A giudizio del consigliere regionale Pd Francesco Gazzetti, il semaforo verde con cui nell’ultima seduta consiliare è stato dato l’ok alla legge sul riordino delle funzioni provinciali porta con sé anche un aspetto che riguarda da vicino gli interessi di Livorno e del suo porto: già, perché la nuova normativa mette sotto i riflettori anche le competenze relative alle vie navigabili («con un'attenzione particolare anche al tratto del canale dei Navicelli nel territorio di Livorno»).

Le porte vinciane sono lo sbarramento fra lo Scolmatore e la Darsena Toscana: l’Authority da anni conduce una battaglia per riuscire a tenerle in genere chiuse, salvo aprirle in caso di bisogno per far passar verso il mare gli yacht realizzati dall’industria nautica pisana lungo il Canale dei Navicelli. Perché tenerle di regola chiuse? Per impedire l’insabbiamento del “cuore” del porto: la Darsena Toscana. L’abbiamo detto mille volte che il depositarsi della sabbia sui fondali riduce la profondità utile e dunque l’accessibilità al porto da parte delle navi medio-grandi.

«Con questa nuova disposizione – spiega Gazzetti – si apre una nuova fase di gestione che consentirà alla Regione di “promuovere ed attivare le opportune forme di collaborazione previste dalle legge con l'Autorità portuale di Livorno». Gazzetti rivendica l’impegno con cui ha seguito «con grande attenzione» questo atto sia in commissione che in aula, «convinti che si tratti di una novità tanto importante quanto attesa da tempo».

Cosa dice la proposta di legge numero 60 approvata nell'assemblea di Palazzo Panciatichi? L’esponente Pd segnala che «si potrà arrivare alla nuova fase di gestione a decorrere dalla scadenza dei contratti vigenti per la gestione delle opere di disconnessione fra i canali Scolmatore e Navicelli, e comunque a decorrere dal 180° giorno dall'entrata in vigore del dispositivo». Come dire: fino a quel momento, le “chiavi” delle porte vinciane restano nelle mani del Comune di Pisa anche se sono nel territorio di Livorno. Successivamente ci sarà il passaggio di testimone: le competenze andranno «alla Regione, che gestirà la questione in accordo con l'Autorità portuale della città labronica». Non è un passaggio solo burocratico: Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale livornese, si è spesso lamentata del fatto che le porte vinciane non sono affatto “normalmente chiuse” bensì aperte per molte ore, e questo consente alle sabbie di infilarsi dallo Scolmatore in Darsena Toscana. Con un rischio: di veder vanificare gli effetti del maxi-appalto (base d’asta oltre 14 milioni di euro) che in questi giorni inizia a dragare i fondali della Darsena Toscana.

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