Il Tirreno

Livorno

LUNGOMARE

L'ira dell'assessore sulla commissione per le siepi potate: «soldi sprecati per strumentalizzare»

Enrico Paradisi
Le siepi potate sul lungomare di Ardenza (Marzi/Pentafoto)
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Le siepi potate sul lungomare di Ardenza (Marzi/Pentafoto)

Livorno, la denuncia dell'enelogo approda in Comune e Alessandro Aurigi sbotta. Le opposizioni: i cittadini hano diritto di sapere

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LIVORNO. La querelle sulle potature del verde sul lungomare, culminata con una denuncia dell'enologo Alessio Carnemolla, è approdata nella commissioneconsiliare Ambiente . Non c'erano mozioni o interpellanze nell'ordine dei lavori, ma una richiesta di cittadini e associazioni ripresa da Marco Valiani (Gruppo misto) per discutere sull'argomento, con le altre opposizioni che si sono accodate. Una questione tecnica, quasi da pollice verde, diventata subito scontro politico dopo l’ouverture dell'assessore Alessandro Aurigi che non ha affatto gradito la convocazione della seduta. «Mi scuso con i cittadini livornesi perché mi trovo ad assistere a questa commissione sottraendomi al lavoro che avrei potuto svolgere - ha attaccato l’assessore - È vergognoso sprecare i soldi in questa maniera. Ogni commissione costa 900 euro, e qui si cerca di strumentalizzare qualcosa che è relativo a scelte tecniche all’interno dell'ordinaria manutenzione del verde pubblico. Spero nella rinuncia al gettone dei consiglieri per rispetto ai cittadini. La mia posizione sul tema è già nota: non commenterò ulteriormente perché ritengo che la questione sia meramente tecnica». In effetti, la questione potature è riferibile agli uffici che hanno in mano la gestione del verde: le modalità del “taglio” non è certo un argomento che possa essere oggetto di atti da parte della giunta...

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Ma lo sfogo dell’assessore, ha aperto il rubinetto delle repliche serrate. La prima è Giovanna Cepparello (BL): "Non avevo intenti polemici, volevo chiedere spiegazioni, ma rispondo alle gravissime accuse fatte da un assessore che rientrano in una precisa strategia del M5S: svalutare e svilire il valore del consiglio comunale e delle commissioni. Questo rivela totale mancanza di senso delle istituzioni”. Tutto combustibile per Marco Valiani che ha rincarato: "Non mi stupisco, non c'è volontà della maggioranza di ascoltare le questioni e le problematiche dei cittadini, sembra di essere in un regime dittatoriale”. Mentre Cristina Bini (Pd) parla di intervento fuori luogo, e Giuseppe Grillotti di "fallo di frustrazione". Marco Cannito (Città Diversa) che ha poi ha abbandonato l’aula, ha difeso la scelta di convocare la commissione: “I cittadini e le associazioni hanno scritto a noi per essere anche ascoltati, quindi nessuno spreco, ma richiesta legittima”.

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A smorzare i toni ci ha pensato poi il presidente Edoardo Marchetti (M5S): "Obiettivamente la polemica che ho fatto anch'io non riguarda tanto l'ordine del giorno, ma il carattere d'urgenza con cui è stata richiesta questa commissione. Ci sono una serie di tematiche che la città ritiene sicuramente più impellenti. Sulla potatura, credo che l'intervento sia giusto e valorizza tutto il lungomare». A proposito, ricordiamo che un intervento analogo sul lungomare fu compiuto nel 2011 ai tempi della giunta Cosimi: piante e siepi sono ricresciute...

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