Lutto
Bacci: si spiega perché andai subito in Procura
Ma il sindaco colligiano mostra cautela: «Noi parte civile? Lo vedremo insieme ai nostri legali»
COLLESALVETTI. «Le richieste del pm, almeno da quel che si può intuire, spiegano meglio di ogni altra cosa il motivo per cui, poche settimane dopo esser stato eletto sindaco, ho preso tutta la documentazione relativa alla vicenda delle piscine e l’ho portata in Procura». Lorenzo Bacci, sindaco di Collesalvetti, mette in mostra cautela quando il cronista gli chiede un commento alla notizia della richiesta di rinvio a giudizio di tre fra i protagonisti della vicenda delle piscine di Colle. Eppure, al tempo stesso, si intuisce che il primo cittadino colligiano vede che il quadro emerso dal lavoro della pubblica accusa restituisce una qualche buona ragione allo “strappo” da lui compiuto quando si è insediato alla guida del municipio di Colle.
Niente di più, però: 1) perché «ho bisogno di avere in mano i documenti per poter esprimere un giudizio»; 2) perché «devo prima parlare con i nostri avvocati per capire quel che sarà possibile fare»; 3) perché «è una cosa troppo importante per lanciarsi in giudizi sulla base di informazioni non approfondite e ben vagliate».
Ma il Comune di Collesalvetti pensa di costituirsi parte civile? Bacci non si sbilancia più di tanto. Si limita a dire che «la cosa va valutata in modo molto ben ponderato, vedremo cosa fare».
Bacci aveva reagito molto duramente nei giorni scorsi alla decisione del giudice che in primo grado aveva condannato il municipio colligiano a pagare 4 milioni di euro alle banche. «Il risultato – aveva detto Bacci – era, e rischia di essere, fatti salvi gli esiti dell’appello che verrà proposto, il seguente: Sesport ha beneficiato dell’intero finanziamento garantito dal Comune, ha realizzato un impianto di valore ampiamente inferiore all’importo del finanziamento incassato, non ha restituito il danaro alle Banche, e il Comune deve pagare al posto suo, per un impianto che vale molto molto di meno».
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